Si muovono i sindaci

Oltre 100 sindaci della Città Metropolitana di Milano, tra cui anche Paderno Dugnano, hanno firmato un appello indirizzato al direttore generale di ATS Milano Walter Bergamaschi e all’assessore regionale Giulio Gallera per chiedere il potenziamento della rete di sorveglianza territoriale, così come previsto dal Decreto del Governo del 9 marzo scorso. Le Regioni sono chiamate a istituire  le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA). Nella Città Metropolitana di Milano – denunciano i sindaci – dovrebbero essere operative 65 USCA, mentre risulta che per tutta l’ATS di Milano (comprendente anche Lodi) ne siano state attivate solamente 8.

I
sindaci quindi chiedono di:
– rafforzare con urgenza la rete delle USCA
garantendone almeno una per ambito
territoriale,
– garantire ai medici di medicina generale i
dispositivi di protezione individuale
necessari
– chiarire in modo definitivo le modalità di
accesso al tampone per i pazienti;
– effettuare i tamponi per il Covid-19 a tutte
le persone che hanno terminato la
quarantena, comprendendo anche i sospetti
positivi, in modo da verificarne l’effettiva guarigione
e la possibilità di riammissione;
– procedere a un’ulteriore fornitura di
mascherine a favore di tutti i cittadini inmaniera adeguata

Adesso forse è tutto più chiaro che anche a Paderno Dugnano il tema della sanità pubblica, della sorveglianza territoriale, del rafforzamento della rete dei MMG, della prevenzione primaria e della assistenza sanitaria a domicilio sono altrettanto importanti quanto la sanità ospedaliera.

E centrale diventa, anche per la nuova maggioranza, il tema di una vera e propria Casa della Salute che dobbiamo pretendere da ATS, ASST e dalla Regione Lombardia. Nessuna discussione inutile su fare o non fare un nuovo edificio. Concentriamoci

Coronavirus. 18° aggiornamento

Tutelando Voi

Dal sito del Comune di Paderno Dugnano:

AGGIORNAMENTO – 16.4.2020: ORE 21.00

A seguito dell’aggiornamento della piattaforma ATS, dall’incrocio dei dati visibili ai Sindaci e dalle verifiche effettuate, a oggi sono 228 (6 in più rispetto a ieri) i casi di positività al Coronavirus. Dei 228 casi ci risultano: 30 deceduti (1 in più rispetto a ieri), 31 dimessi dalle strutture sanitarie dopo un periodo di ricovero (nessuna variazione rispetto a ieri), 93 presso il domicilio (1 in meno rispetto a ieri), 57 ricoverati (2 in più rispetto a ieri) e 17 guariti (4 in più rispetto a ieri).


AGGIORNAMENTO – 15.4.2020: ORE 21.00

A seguito dell’aggiornamento della piattaforma ATS,
dall’incrocio dei dati visibili ai Sindaci e dalle verifiche effettuate, a oggi
sono 222 (4 in più rispetto a ieri) i casi di positività al Coronavirus. Dei
222 casi ci risultano: 29 deceduti, 31 dimessi dalle strutture sanitarie dopo
un periodo di ricovero, 94 presso il domicilio, 55 ricoverati e 13 guariti.
Oggi il Sindaco Ezio Casati ha diffuso una nota stampa sui casi
Covid19 nelle RSA cittadine, leggilo QUI

AGGIORNAMENTO – 14.4.2020: ORE 20.30

A seguito dell’aggiornamento della piattaforma ATS ripreso oggi,
dall’incrocio dei dati visibili ai Sindaci e dalle verifiche effettuate, a oggi
sono 218 i casi di positività al Coronavirus. Dei 218 casi ci risultano: 28
deceduti, 33 dimessi dalle strutture sanitarie dopo un periodo di ricovero, 90
presso il domicilio, 55 ricoverati e 12 guariti.
“L’incremento dei casi dopo tre giorni rispetto all’ultimo aggiornamento è
dovuto alla pubblicazione dell’esito dei tamponi che si stanno effettuando sul
territorio – chiarisce il Sindaco Ezio Casati – …

RSA padernesi: fare chiarezza !

Dopo la richiesta della Lista Sinistra per Paderno Dugnano ecco il comunicato dell’Amministrazione comunale circa la situazione dentro le due RSA padernesi. In premessa il commento di Sinistra per Paderno Dugnano, che riporto:

“L’iniziativa intrapresa dall’Amministrazione per rendere più trasparente e più documentato l’impatto del Covid sulla nostra città è in sintonia con le preoccupazioni e le riflessioni avanzate dai Sindacati locali e dal documento promosso da “Sinistra per Paderno Dugnano”. L’obiettivo è garantire il diritto alla salute dei nostri concittadini e non lasciare zone d’ombra nella conduzione delle misure intraprese anche da organi sanitari e amministrativi superiori. Ora attendiamo i dati e raccogliamo informazioni, che siano utili al contenimento del virus e alla implementazione di una nuova fase di ripresa delle attività sociali e lavorative, ma che non sia una semplice ripartenza.”

Io aggiungerei che sarebbe utile sapere anche come la ASST Rhodense stia supportando le RSA e i medici di famiglia, quanti tamponi ha fatto nelle RSA e quando completerà la copertura su tutti i pazienti delle RSA. Inoltre i positivi di COVID accertati sono stati tutti trasferiti in Ospedale o sono rimasti segregati nelle due RSA? E l’Ospedale di riferimento per entrambe le RSA è forse il vecchio San Carlo, riaperto a metà marzo come ospedale COVID?

Sono domande a cui bisogna dare una risposta!   

E le RSA di Paderno Dugnano?

In questi giorni molti si chiedono se la situazione di Paderno Dugnano sia “sotto controllo”. Se ATS stia svolgendo il suo ruolo con appropriatezza e se le informazioni circa il contagio siano attendibili. Io mi attengo al sito del Comune di Paderno. So che alcuni cittadini e i sindacati dei pensionati (CGIL-CISL-UIL) hanno chiesto maggiori informazioni sulla situazione dentro le due RSA private del nostro territorio. Le preoccupazioni sono legittime, dopo quanto sta accadendo in tutta la Regione Lombardia.

Oggi è la Lista Sinistra per Paderno Dugnano che ha chiesto informazioni più puntuali al Sindaco e alla giunta comunale. Di seguito il testo del portavoce Marco Coloretti.

“In relazione anche da quanto pubblicato dalla stampa locale (“A Paderno la curva dei contagi è più ripida” – Il Notiziario, 10/4/2020), e preoccupati per una risalita dei contagi accertati nella provincia di Milano, siamo a chiedere, oltre ai puntuali dati giornalieri sull’andamento del coronavirus, una panoramica più dettagliata del fenomeno, accompagnata anche da una riflessione che possa essere utile alla prevenzione del contagio.

I primi dati di raffronto pubblicati
(marzo 2020, +16 morti rispetto ai due anni precedenti – ma forse andrebbe
utilizzato un riferimento statistico più adeguato – l’indice di mortalità medio
degli ultimi 5 anni nello stesso mese – per vederne l’incidenza , come apparso
sul precedente numero del “Notiziario” con dati riferiti a comuni vicini di
particolare preoccupazione – Bresso, da 19,4 decessi medi a 51, Cormano da 15,6
a 26) associati alla età dei decessi – distribuiti sopra i 70 anni – inducono
qualche riflessione complessiva.

Oltre allo straordinario sforzo in
atto del Sindaco e dell’amministrazione, oltre al …