
Il Piano
Territoriale degli Orari della città
“Se tutto andrà bene non lo sappiamo”. Ma è certo che si aprirà un
dibattito su come riprendere. Chi vorrà che tutto torni come prima (tutto)
e chi invece si batterà perché non dovremo “tornare
alla normalità, perché la normalità era il problema!”. Dobbiamo
già pensare a nuove priorità per il dopo. Per l’economia, per l’ambiente, per
la società e per la vita indiviudale.
Oggi molti parlano, anche a sproposito, di
ripartenza. Ma anche nella ripartenza io dico: prima la salute e poi
l’economia. Dovremo tenere insieme la salute e il lavoro ed evitare il dilemma “Contare
i morti o contare i soldi” (M.Giannini su Repubblica). Rimettere al
centro la vita e la salute anche nel lavoro, oltre che nella vita sociale, e
lascire in secondo piano (quando c’è contrasto) l’economia.
Nelle
aziende sarà decisiva la collaborazione tra imprenditori, lavoratori, sindacati
e esperti di medicina del lavoro, come si sta già sperimentando. E sarà utile
anche il Comitato, insediato da Governo, fatto di esperti in materia economica,
e sociale per “elaborare le
misure necessarie per una ripresa graduale nei diversi settori delle attività
sociali, economiche e produttive, anche attraverso l’individuazione di nuovi
modelli organizzativi e relazionali, che tengano conto delle esigenze di
contenimento e prevenzione dell’emergenza”.
Per preparare la” fase due” il ruolo dei Comuni sarà ancora centrale. Paderno Dugnano,
potrà fare fare la sua parte nell’organizzazione
della vita sociale della propria comunità. I Comuni infatti possono fare molto
per favorire il distanziamento sociale. Pensiamo ad esempio a uno strumento su
cui si è fatta tanta enfasi, tanti convegni e poco …



