“Il Pd non basta più”

Dopo il deludente risultato elettorale delle Europee delle liste del Pd e di quelle a sinistra del Pd è, forse, cominciato il dibattito sul futuro della sinistra e del centrosinistra italiano. Sembra ancora un dibattito “in codici politichesi” e che non riesce a parlare alla società civile, ma è un inizio.

Proviamo a seguirlo e non a inseguirlo. Da un lato c’è stata l’intervista di M. De Angelis a Roberto Speranza sull’Huffington Post del 26 giugno nella qule si annuncia un’Assemblea nazionale di MDP il 13 luglio a Roma.

Dall’altro, nello stesso giorno è apparsa l’intervista di Daniela Preziosi a Stefano Fassina sul Manifesto che annuncia una scuola di politica della sua Associazione “Patria e Costituzione” per il 6-8 settembre e infine l’appello di Francesco La Forgia per un incontro della sua Associazione “E’ viva” per il 6-7 luglio sempre a Roma. La più interessante mi sembra però l’intervista di Marco Damilano al Sindaco Giuseppe Sala, sull’Espresso in edicola dal 30 giugno: “Il Pd non basta più: serve un nuovo partito”. Eccola di seguito:

“Giuseppe Sala«Io vorrei una sinistra più determinata e, per quanto riesco, sto cercando di portare il mio contributo. I giovani sentono poco la politica. Purtroppo sentono ancora meno il Pd, visto come un partito vecchio e litigioso. Ma questo ci mette davanti a una grande opportunità. Non ci sono alternative. O il Pd riesce a cambiare rapidamente pelle e a presentarsi come un partito più moderno che affronta seriamente i temi più sensibili, dall’ambiente alla giustizia sociale, oppure ci penserà qualcun altro».

Dopo la vittoria a Losanna della candidatura di Milano-Cortina come sede delle Olimpiadi il sindaco di Milano …

Le proposte giallo-verdi (2^)

Iniziativa legislativa e referendum, le proposte di revisione costituzionale. Di Andrea Capolongo

“Senza troppo clamore e con discussioni che allo stato coinvolgono solo la ristretta cerchia degli specialisti, il governo Gialloverde sta procedendo a modificare la Costituzione. La riforma più avanti nel procedimento di approvazione è quella che modifica gli artt. 71 e 75 cost..

 L’art. 71 cost. viene modificato nella parte
in cui disciplina l’iniziativa legislativa popolare, che mediante una procedura
rinforzata introduce il referendum propositivo. La   modifica dell’art. 75, comma 4 della
Costituzione riguarda invece il referendum abrogativo con la previsione che il
quorum da superare sia non più il 50% degli elettori, ma basta un quarto degli
stessi, ossia il 25%.

Questa
riforma ha già passato il primo voto all’esame della Camera e ora è all’esame
del Senato.

Lo
scopo dello scritto è solo quello di illustrare, o meglio far conoscere la
riforma nel suo articolato, senza entrare nel merito della stessa.

Si
tratta di una riforma di non facile lettura, con implicazioni estremamente
complesse.

Il progetto di legge costituzionale introduce per l’iniziativa legislativa popolare una “procedura rinforzata”. In particolare, le proposte di legge di iniziativa popolare devono essere presentate da 500.000 elettori e devono essere approvate dal Parlamento entro 18 mesi. Prima di essere presentata alle Camere la proposta deve essere presentata alla Corte Costituzionale, e in tal caso bastano  200.000 firme, mentre le restanti 300.000 firme possono essere raccolte successivamente, nel caso in cui vi sia il nullaosta da parte di quest’ultima.  Nel caso in cui l’approvazione da parte delle Camere non avvenga, le proposte vengono sottoposte a referendum, diventando legge se ottengono la maggioranza …

Le “riforme”giallo-verdi in arrivo.(1^)

Ricevo da Andrea Capolongo due lunghe, ma interessanti, riflessioni sul lavorio che il governo Salvini-Dimaio sta facendo contro l’attuale Costituzione italiana. Poiché pochi ne parlano sono contento di darne evidenza invitando a leggerle con attenzione. Per contrastare la deriva populista, connotata da elementi autoritari-plebiscitari, bisogna anche capire cosa sta avvenendo alla Costituzione formale, oltre che a quella materiale di questo nostro paese.

Il Governo Gialloverde e le Riforme costituzionali (1 parte)

Senza clamore e nel più assoluto silenzio dei media anche il governo Salvimaio, al pari di quelli che l’hanno preceduto, sta procedendo a modificare la Costituzione.

E’ in corso, infatti, presso la Commissione affari costituzionali della Camera l’esame della proposta di legge costituzionale A. C. n.1585, già approvata, in prima deliberazione al Senato, che, modificando gli artt. 56, 57, e 59 Cost., riduce il numero dei parlamentari a 400 deputati e 200 senatori, e nel contempo è all’esame del Senato, il disegno di legge costituzionale A.S. n. 1089, già approvato dalla Camera in prima lettura il 21 febbraio 2019, di modifica degli artt. 71 e 75 Cost..

Entrambi i disegni di legge costituzionali citati fanno parte di un pacchetto di modifiche alla costituzione, predisposte dal Ministero per le riforme e la democrazia diretta dell’attuale governo, quali: la soppressione del C.N.E.L o la sua sottrazione dall’attuale copertura costituzionale, non è ben chiaro; l’attribuzione alla Corte Costituzionale del ricorso diretto sulle deliberazioni assunte dalle Camere in materia di elezioni e cause di ineleggibilità e incompatibilità dei membri del Parlamento; il rafforzamento del mandato elettorale; il trasferimento di ulteriori funzioni dallo Stato alle regioni e agli enti territoriali; l’incentivazione degli strumenti di …

Nasce la giunta Casati-DiMaio

Oggi è stato diffuso il comunicato stampa che annuncia la nascita della giunta Casati-DiMaio : Casati: “Una squadra che esprime competenze e passione per la città”.

“Il Sindaco Ezio Casati ha definito la composizione della nuova Giunta Comunale per questo nuovo mandato amministrativo. Sei gli assessori cui sono state assegnate le deleghe con un’uniforme presenza di genere: –  

Giovanni Di Maio, nominato anche Vicesindaco, è Assessore a: Personale, Protezione Civile, Polizia Locale, Sicurezza, Servizi al Cittadino;  

Antonella Caniato è Assessore a: Bilancio, Tributi, Aziende Partecipate, Patrimonio, Servizi Informatici, Legalità e Trasparenza, Sportello Europa;

Giovanni Giuranna è Assessore a: Lavori Pubblici, Reti Idriche e Tecnologiche, Infrastrutture, Ambiente, Ecologia, Igiene Pubblica e Decoro Urbano;

Michela Scorta è Assessore a: Servizi e Politiche Sociali, Famiglia, Diritti Civili, Integrazione Sociale, Sport, Associazionismo e Casa;  

Anna Varisco è Assessore a: Scuola, Cultura, Giovani, Partecipazione, Comunicazione ai Cittadini, Educazione Ambientale, Qualità della Vita; –

Paolo Mapelli è Assessore a: Commercio, Attività Produttive, Lavoro, Innovazione e Agricoltura.

Il Sindaco Casati seguirà in prima persona l’Urbanistica, l’Edilizia Privata, i Trasporti, la Viabilità, la Comunicazione e i Rapporti Istituzionali e i Progetti Speciali dedicati alle Periferie.”

…

Legambiente contro ATR3 S2

Dal sito di
Legambiente di Paderno Dugnano una denuncia chiara di una scelta sbagliata e da
correggere:

AT3 S2: un “controsenso”…

Il Piano di Governo del Territorio vigente del nostro Comune definisce come Ambito di Trasformazione n.3 il recupero dell’area dismessa ex Metalli Preziosi, come indicato nella figura seguente.

Il “buonsenso”immagina che un
progetto di trasformazione di questo ambito preveda la demolizione della
struttura fatiscente, la bonifica dei terreni, il riciclaggio dei materiali
demoliti e la ricostruzione di una nuova struttura produttiva che riduca
l’impatto ambientale e aumenti in modo consistente il suolo libero. Pochi mesi
dopo l’approvazione del PGT (2014) viene adottata dall’Amministrazione Comunale
una proposta di Piano attuativo che prevede la suddivisione dell’AT3 in due sub
ambiti :

AT3 S1 : riguarda l’area
industriale dismessa

AT3 S2 : prevede la realizzazione di un nuovo capannone industriale sul suolo libero del comparto AT3 che confina con il muraglione della Rho-Monza e la struttura fatiscente della ex Metalli Preziosi, come indicato nel seguente disegno:

…Vedi poi il sito di Legambiente di Paderno Dugnano.…