La notizia di ieri è che “Gori torna a fare il sindaco di Bergamo”. Bene. Era il minimo che potesse e dovesse fare. Perché dico questo? Perché sono convinto che una persona non può e non deve chiedere fiducia ai cittadini affermando un impegno che il giorno dopo non conferma. Io non ho votato Gori anche per questo motivo. Ma è credibile che una persona che sta facendo il sindaco di una grande città (da due anni) si lanci in un candidatura a presidente della Regione abbandonando di fatto il suo impegno per la città che aveva il dovere di rappresentare?
Ma il sindaco di Bergamo (o il presidente della Regione Lazio) è un ruolo di responsabilità istituzionale o un luogo di potere e prestigio personale? E perché nessuno ha contestato loro questo semplice fatto di incoerenza? Non lo ha fatto la grande stampa e neppure i loro partiti che sono stati in silenzio. Eppure io credo che una parte dell’ insuccesso di Gori sia dovuto anche a questo. “ Se consideri i ruoli istituzionali come strumento di prestigio e potere personale non sei molto credibile“.
Leggendo poi il suo intervento al Consiglio regionale vi ho letto un misto di ipocrisia e disinformazione, tipico di una certa classe politica di questi anni che forse non si rende conto neppure di quello che dice. Ne riporto solo alcuni stralci: “Ho preso la mia decisione: continuerò a fare il sindaco a Bergamo. Scelgo di stare dove credo di poter essere più utile. Ho assunto un impegno con i cittadini di Bergamo, che sento di dover onorare“. Ma perché allora ti sei …



