Di Gori, Zingaretti e altri Dio è morto?

La notizia di ieri è che “Gori torna a fare il sindaco di Bergamo”. Bene. Era il minimo che potesse e dovesse fare. Perché dico questo? Perché sono convinto che una persona non può e non deve chiedere fiducia ai cittadini affermando un impegno che il giorno dopo non conferma. Io non ho votato Gori anche per questo motivo. Ma è credibile che una persona che sta facendo il sindaco di una grande città (da due anni) si lanci in un candidatura a presidente della Regione abbandonando di fatto il suo impegno per la città che aveva il dovere di rappresentare?

Ma il sindaco di Bergamo (o il presidente della Regione Lazio) è un ruolo di responsabilità istituzionale o un luogo di potere e prestigio personale? E perché nessuno ha contestato loro questo semplice fatto di incoerenza? Non lo ha fatto la grande stampa e neppure i loro partiti che sono stati in silenzio. Eppure io credo che una parte dell’ insuccesso di Gori sia dovuto anche a questo. “ Se consideri i ruoli istituzionali come strumento di prestigio e potere personale non sei molto credibile“.

 Leggendo poi il suo intervento al Consiglio regionale vi ho letto un misto di ipocrisia e disinformazione, tipico di una certa classe politica di questi anni che forse non si rende conto neppure di quello che dice. Ne riporto solo alcuni stralci: “Ho preso la mia decisione: continuerò a fare il sindaco a Bergamo. Scelgo di stare dove credo di poter essere più utile. Ho assunto un impegno con i cittadini di Bergamo, che sento di dover onorare“. Ma perché allora ti sei …

Partigiani al Metropolis 2.0 La Resistenza a Paderno Dugnano

Ricevo il seguente comunicato stampa che ci parla di una bella collaborazione tra Anpi di Paderno Dugnano e Fondazione Cineteca sul tema della memoria e della Resistenza antifascista. E’ al tempo stesso un invito alla partecipazione per martedì 24 aprile ore 18

In occasione della Festa della Liberazione 2018 Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con Anpi Paderno Dugnano, organizza una programmazione speciale presso tutte e tre le sue sale (Cinema Spazio Oberdan, MIC – Museo Interattivo del Cinema e Area Metropolis 2.0) con la proiezione di  Pertini. Il combattente di Graziano Diana e Giancarlo De Cataldo e  Via Oslavia 8. Partigiani ,  un cortometraggio inedito realizzato da Fondazione Cineteca Italiana.

Via Oslavia 8. Partigiani racconta la Resistenza a partire dal punto di vista privilegiato della sala cinematografica storica di Paderno Dugnano, Area Metropolis 2.0, e da un fatto di sangue lì avvenuto nel 1945. Con una serie di testimonianze e preziosi filmati d’archivio di Fondazione Cineteca Italiana, il film propone una riflessione più ampia sui temi della Resistenza oggi e sull’importanza di tenere vivo il ricordo di storie e persone, altrimenti destinate all’oblio.

Area Metropolis 2.0 è il cinema storico di Paderno Dugnano (a nord di Milano). Negli anni ha cambiato molti nomi ma non l’indirizzo, via Oslavia 8. Di proprietà dell’Amministrazione Comunale, dal 2006 è gestito da Fondazione Cineteca Italiana. È una bi-sala di qualità a vocazione metropolitana. Propone sia grandi film d’autore che storie piccole e indipendenti.

Il cortometraggio è un omaggio tutto cinematografico ad Angelo Cazzaniga, partigiano della 185° Brigata Garibaldi, che  pochi giorni prima della Liberazione viene falciato da una raffica di mitra davanti al …

Consumo di suolo lombardo: a favore di chi? Riflessione di Ottorino Pagani

L’ampliamento del centro commerciale “Brianza” sembra essere una questione di “Palazzo” che non coinvolge i Cittadini, neppure i Commercianti; un “Gruppo” di persone (Sindaco e Consiglieri Comunali ) si arrogano il diritto di permettere a una multinazionale Francese di fare l’ ampliamento della struttura esistente a fronte di “compensazioni sociali” non ben definite. Di seguito tre considerazioni sul tema:

L’ampliamento sembra riguardare solo la parte “commerciale “(nuovi negozi) e non il “supermercato” : si consolida il trend ( vedi anche il nuovo centro commerciale di Arese e il progetto del nuovo mega centro dì Cinisello ) di queste multinazionali: ridurre le attività commerciali per passare ad attività finanziarie , puntando sulla rendita degli affitti dei negozi. Probabilmente, pur avendo ridotto al minimo gli stipendi dei dipendenti e i costi dei fornitori, la competizione sui prezzi non lascia adeguati margini di guadagno, e allora è meglio lasciare il “cerino acceso” della competizione ai commercianti e passare alla più facile gestione della rendita … Ma questa è una rendita di posizione, cioè dipende dalla logistica del nostro territorio; per quale motivo dovremmo concedere a degli estranei questo beneficio? Approvare questa rendita riduce il valore dei negozi diffusi e radicati sul territorio, qual’ è il beneficio per i Commercianti di Paderno D. ? E considerati i “costi esterni”( legati all’aumento del traffico e dell’inquinamento) qual’ è il beneficio per i Cittadini di Paderno D.?

Tra qualche anno, se continuerà il trend di impoverimento di questo territorio, anche la rendita potrebbe non essere più adeguata per la multinazionale, che non avrà scrupoli a investire in altri Paesi, lasciandoci in eredità, oltre alla disoccupazione, un …

Lavoriamo Insieme? Comunicato stampa di LeU

Ricevo dal coordinamento locale di LeU il seguente comunicato stampa che rilancio:

“ Il coordinamento cittadino di Liberi e Uguali di Paderno Dugnano accoglie con favore l’invito a partecipare ai “tavoli di lavoro aperti” proposti dalla lista civica “Insieme per Cambiare” con l’obiettivo di un confronto ad ampio raggio su quale futuro dare a Paderno Dugnano.

Liberi e Uguali di Paderno Dugnano ha in progetto anche di promuovere momenti di confronto anche su altri temi di interesse politico e programmatico, a partire dalla questioni relative alla legalità e alla trasparenza amministrativa, anche attraverso l’individuazione di politiche di contrasto delle attività criminali di stampo mafioso che in questi anni sono state al centro di numerose inchieste in tutta l’area metropolitana milanese e oltre.

Con lo stesso impegno, Liberi e Uguali di Paderno Dugnano intende continuare la battaglia politica contro le scelte dell’amministrazione cittadina di centrodestra in merito all’edificabilità dell’area verde di via Gorizia e all’ampliamento del centro commerciale Carrefour, esempi di una politica attenta solo agli interessi di pochi ma che è sempre più lontana dagli interessi generali dei cittadini tutti e senza più un’idea equilibrata di salvaguardia del territorio e dell’ambiente.

Allo stesso modo, il coordinamento cittadino di Liberi e Uguali di Paderno Dugnano raccoglie e rilancia il proprio sostegno all’appello “Mai più fascismi” rivolto a tutte le istituzioni democratiche perché si contrasti fermamente la diffusione di violenza, discriminazione, razzismo e xenofobia promosse da organizzazioni neofasciste e neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e nel web, in Italia come in Europa.”  Liberi e Uguali di Paderno Dugnano

Sinistra Anno zero Primi dubbi nel PD padernese?

Riassumere il dibattito dentro la sinistra e dentro il PD è impossibile. Però qualcosa si muove, perfino a Paderno Dugnano, se sono vere le dichiarazioni riportate sul Notiziario in edicola questa settimana. La capogruppo del PD infatti afferma che “E’ il momento di esserci, di lasciar parlare e ascoltare, di spendersi in presenza, appoggio e attenzione, non nei salotti e neppur e nelle riunioni chiuse”. Ma che vorrà dire? Che ci sono stati troppi salotti e troppe assenze? Speriamo in un serio ripensamento su che cosa deve fare un partito della sinistra e non solo in un ennesimo cambio di facce, magari pilotato. Speriamo sia finito il tempo delle miracolose primarie che fino ad oggi hanno permesso solo di parlare di persone e mai di programmi. Non sembra così a livello nazionale. Il dibattito è ancora prigioniero della “falange” renziana.

Basta però guardarsi attorno e da molte parti della società civile (stampa, commentatori, intellettuali, associazioni, sindacato) si nota una discussione che il gruppo dirigente del PD non sembra voler fare. Perché? Forse perché ci sono, secondo il periodico L’Espresso e il filosofo Cacciari, ormai due linee: “Quelli che vogliono dar voce ai nuovi sfruttati e quelli che invece cercano voti nell’elettorato filo berlusconiano.E non ha senso continuare a convivere come separati in casa”. Anche la Sinistra Dem non sa cosa fare, come alcuni in Leu.

Interessante il convegno “Sinistra anno zero” del 7 aprile che ha visto inseme l’attuale reggente del Partito Democratico Maurizio Martina, Andrea Orlando, Gianni Cuperlo, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi di Art.1 – Mdp e dell’alleanza Leu. In platea anche Emanuele Macaluso, Cesare Damiano, …