Uno strano dirigente comunale Un’urbanistica piena di ricorsi?

Due atti appena pubblicati sul sito del Comune suscitano qualche perplessità che mi permetto di evidenziare non tanto per criticare quanto per adiuvare il governo locale e l’opposizione. La delibera della Giunta comunale (n.28 del 9.2.2017) ridefinisce l’organigramma apicale dell’Ente locale confermando un numero di sei settori con la comparsa di un Settore dalla denominazione e funzione che lascia qualche interrogativo: ”Avvocatura civica-Pianificazione del territorio”. Da un lato si conferma una struttura dirigenziale ormai obsoleta e troppo ampia. E’ la stesa da 15 anni e forse è il caso di ripensare anche alla riduzione del numero dei dirigenti e a un rafforzamento invece del numero e della struttura tecnica portante (Capiservizio e Posizioni Organizzative). Dall’altro non si capisce perché si uniscano due servizi: quello dell’avvocatura civica e quello della Pianificazione territoriale.  Al di là delle motivazione la decisione sembra dettata più da scelte preordinate che da esigenze strutturali ed organizzative.

Poco credibili appaiono le affermazioni generiche dell’atto:

“ Nello specifico in questi ultimi anni si è evidenziata una sempre maggiore collaborazione fra il settore Pianificazione del Territorio e l’Avvocatura Civica in virtù della complessità dei temi rientranti nell’ambito di competenza dell’area urbanistico-edilizia che suggerisce una nuova modalità organizzativa scaturente dall’unione, sotto un’unica direzione, delle predette unità organizzative, oggi di dimensioni e allocazioni differenti, da osservare e sperimentare ai fini della verifica della adeguatezza della scelta oggi operata per un eventuale futuro consolidamento a regime”

Ma non solo anche se

 “l’art.  1, comma 221 della legge 28.12.2015, n. 208 (la legge di stabilità 2016) consente di integrare nel medesimo incarico dirigenziale anche l’Avvocatura Civica, facendo venire meno per quest’ultima

Sculture mediterranee di Luigi Camarilla Al Pilastrello

Ricevo da Luciano Bissoli, dell’Associazione Amici del Pilastrello, questa segnalazione/invito a visitare l’antica chiesetta di Paderno e con l’occasione scoprire anche una bella mostra.

 

“Nel cuore del Nord, nell’antica chiesetta del Pilastrello,

approdano le fantasiose e coloratissime opere dello scultore

Luigi Camarilla ottenute da barche abbandonate di pescatori e

migranti. Da legni scartati, salvati e rinati, un invito a riflessioni

spirituali, di solidarietà  ed esistenziali.

Se ci venite lo scoprirete”

 

 …

Sostegno ai lavoratori Carrefour Dal consiglio Comunale e dai sindacati

Mentre continua il dibattito sulle proposte e controproposte sull’ampliamento del Carrefour anche i lavoratori stanno incrociando la loro battaglia in favore del loro posto di lavoro per bloccare i licenziamenti annunciati, anche a Paderno e a Limbiate, che mal si accompagnano alla richiesta di nuovi superfici commerciali da destinare al Carrefour. Nell’ultimo Consiglio comunale tutte le forze politiche si sono espresse in solidarietà ai lavoratori Carrefour.  L’ordine del giorno approvato all’unanimità,speriamo  serva a riaprire un dialogo tra le parti sociali in conflittoCon lo stesso, dopo aver sottolineato “di ritenere in contraddizione la procedura messa in atto da Carrefour, come da altri gruppi della stessa importanza, di procedere per licenziamenti e nel contempo promuovere iniziative di ampliamento commerciale”  si impegna il Sindaco e la Giunta a “mettere in atto le possibili iniziative per favorire un sereno confronto tra l’azienda e i lavoratori, attraverso le proprie organizzazioni di rappresentanza sindacale e dirigenziale, al fine di giungere ad un accordo che tuteli i posti di lavoro in essere e a promuovere un incontro con le rappresentanze sindacali aziendali alla presenza dei gruppi consiliari”. Ieri ,2 marzo anche le sigle sindacali nazionali sono tornate sull’argomento con il seguente comunicato stampa:

“GRUPPO CARREFOUR: OLTRE AI LICENZIAMENTI, L’ENNESIMA DISDETTA DEL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE È pervenuta lo scorso 27 febbraio alle Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e UILTuCS, l’ennesima comunicazione di disdetta del Contratto Integrativo Aziendale da parte di Carrefour. Un atto grave che va ad aggiungersi alle due procedure di licenziamento collettivo già avviate dalla società, che coinvolgono complessivamente più di 600 lavoratori dichiarati in esubero, e ad una serie di misure organizzative adottate

Allarme smog Dario Balotta di Legambiente

Sale l’allarme per le condizioni dell’aria in tutta la regione e Legambiente ribadisce la necessità di interventi più decisi, che vadano oltre l’emergenza: “Servono scelte di rilancio del trasporto pubblico con l’adozione di un’Autority per l’integrazione dei servizi di trasporto e azioni per la riduzione delle emissioni dagli impianti di riscaldamento domestici”, dice in una nota il responsabile Trasporti di Legambiente Lombardia Dario Balotta.

Non c’è il miracolo dietro l’angolo.Per battere lo smog non bastano, anche se sono le benvenute, poche e scoordinate misure d’emergenza che peraltro ogni anno scattano in ritardo e fanno apparire gli enti locali che le adottano, un’armata Brancaleone. La salute dei cittadini è sempre più compromessa. Le ferrovie svolgono un ruolo troppo marginale nella mobilità, sono solo 700mila i pendolari usano il treno. Pochissimi se si pensa che nella sola Monaco di Baviera circolano il doppio di pendolari al giorno in treno.

La prima cosa da fare, secondo Legambiente, è migliorare la qualità e l’offerta del servizio di trasporto pubblico: “Va offerto un efficiente servizio pubblico integrato tra autobus e ferrovia in tutte le città e provincie lombarde. Vanno anche potenziati i trasporti extraurbani e tra hinterland e hinterland svolti dagli autobus che invece stanno riducendo il numero delle corse e di conseguenza aumentano anziché diminuire i pendolari costretti ad usare l’automobile. Le aziende di trasporto urbane, extraurbane e Trenord tra loro non dialogano, non hanno obiettivi comuni. Basti pensare che non c’è ancora un biglietto unico integrato valido per tutti i mezzi come in ogni città europea. Il divario di produttività ed efficienza delle aziende lombarde è molto