Cosa fanno? Cosa vogliono? E quanti ne esistono? Non è facile rispondere a queste domande.
L’altro ieri una notizia, nascosta tra le tante, mi ha lasciato di cattivo umore e fatto ripensare a queste persone e al loro impegno.
Farid Adly, corrispondente di Radio Popolare, ha denunciato che”tre blogger libici Alì Asbaali, Ahmed Hawwaz e Miar al Uroufi, della città di Marj, a cento chilometri a est di Bengasi, sono scomparsi e non si sa nulla della loro sorte. Lo comunicano i familiari e gli amici, che sospettano siano stati rapiti.” I tre amici sono attivisti fortemente autonomisti e si battono nei loro blog e sui social media per una dichiarazione di indipendenza della Cirenaica, la regione orientale della Libia…”. A prescindere dalle loro idee è evidente come ormai il manifestare le proprie opinioni anche con strumenti come un blog può essere addirittura pericoloso, in alcuni paesi dalla democrazia incerta. Questo perché un blog anche se non ha una grande incidenza politica può avere una qualche risonanza mediatica da dare fastidio.…




