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Dal sito della “cittàdelnordmilano.it”di Cinisello Balsamo del 29 settembre:
“L’azienda appaltatrice continuerà a lavorare sulla messa a terra del progetto, qualsiasi saranno le risultanze del suo percorso di composizione aziendale e la struttura operativa rimarrà la stessa”. Lo ha affermato Daniela Caputo, consigliera delegata di Città Metropolitana, incontrando i sindaci dei comuni interessati ai lavori delle metrotranvia Milano-Seregno. Comuni tra cui ci sono Cusano Milanino, Bresso, Cormano e Paderno Dugnano.
Nei giorni scorsi si erano diffuse notizie sul blocco dei lavori causati da una richiesta di liquidazione giudiziaria che riguarda l’impresa. Daniela Caputo ha voluto rassicurare sulla prosecuzione dei lavori, che restano fortemente in ritardo e sono praticamente fermi su tutta la tratta. E che sanno causando, come ha affermato recentemente Confcommercio, danni economici rilevanti per le imprese che affacciano sulla tratta.
Nella riunione tra Caputo e i rappresentanti dei comuni sono state individuate delle modalità per permettere una fruizione più snella e costante delle lavorazioni sui cantieri, “al fine di far trasparire la mole di lavoro che c’è dietro questa infrastruttura”.
“Non sarà semplice perché tantissime sono le peculiarità delle lavorazioni, delle variabili ma dobbiamo farlo anche per permettere ai residenti e al tessuto commerciale e aziendale che si affaccia sull’asse dei lavori di avere contezza di quanto stia succedendo davanti “casa” loro. Ribadito che la nostra attenzione è sempre quella di evitare che i lavori, che sappiamo essere fortemente impattanti, possano creare oltremodo disagi”, ha scritto Caputo sui social dopo la riunione.”
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Ieri sera in Consiglio Comunale presentazione ed approvazione del “Piano per il diritto allo Studio”. Un buon piano, che si può sempre migliorare.
Nel dibattito è emersa una differente concezione che dell’uguaglianza hanno il centrodestra e il centrosinistra. Per il primo l’uguaglianza è un concetto formale e astratto che prescinde dalla realtà sociale del paese. Per il centrosinistra è sostanziale perché si cerca di realizzarla, per quanto possibile.
Viene alla mente anche una polemica del 1976 che guadagnò una pagina del quotidiano l’Unità e l’attenzione del polemista Fortebraccio.
L’ antefatto fu la presa di posizione di una nota organizzazione clericale che criticava la decisione della giunta di sinistra perché aveva fissato nuove tariffe per la refezione scolastica in base alle fasce di reddito. Apriti cielo. Cito dal volantino:”il nuovo criterio è fortemente diseducativo. Il fatto di dividere gli alunni (e le famiglie) fra ricchi e poveri contrasta infatti fondamentalmente con l’esigenza di realizzare nella scuola condizioni minime di unità e di uguaglianza sociale”..e..”almeno fra i bambini riteniamo questioni di denaro non dovrebbero costituire fonte di divisione e quindi di individualisamo”.
Fortebraccio così rispondeva:
“Questo è il punto, ed è un punto che, superando la particolare situazione di Paderno Dugnano, assume carattere generale e rende, rabbiosi lor signori. I redditi debbono rimanere celati perché la loro conoscenza induce a confronti «oltre che spiacevoli, inevitabilmente negativi». Per l’appunto, signori: in un Paese onestamente governato le paghe sarebbero giuste, i compensi meritati, le retribuzioni adeguate, le differenze, pur possibili, eque. Invece da noi che succede? Succede che a povertà pietosissime fanno riscontro ricchezze immense, a indigenze pietose sfacciate fortune, a ristrettezze …

Un episodio divertente narrato da Luigi Ippolito| 25 settembre 2024 (Corriere della Sera)
“Verrà ricordato per la gaffe che è diventata subito virale, il discorso conclusivo di Keir Starmer al congresso laburista che si è appena tenuto a Liverpool: «Chiedo l’immediato cessate il fuoco a Gaza e la restituzione delle salsicce», ha proclamato il primo ministro laburista, scambiando hostages, ostaggi, con sausages, salsicce. Può sembrare un piccolo lapsus verbale, ma c’è un motivo se questa gaffe e lo scandalo dei sontuosi regali ricevuti dai ministri del nuovo governo britannico hanno finito in questi giorni per dominare l’agenda e far crollare il premier nei sondaggi: è perché manca una narrativa, un progetto, un grande disegno che catturi l’attenzione.
E così Starmer ha pure dovuto subire l’umiliazione della base del partito che gli vota contro e chiede di non togliere i sussidi ai pensionati, come deciso dal governo. Doveva essere una celebrazione della vittoria, questo congresso, ma il Times lo paragona piuttosto a una veglia funebre: «È tutto una m..da fot..ta», dice un anonimo ministro. Ma è soprattutto il flop della sinistra iper-pragmatica, come testimoniato anche dalle difficoltà che incontra Olaf Scholz in Germania: perché una sinistra che non si propone altro che gestire meglio l’esistente finisce per cadere in balia degli eventi, invece di guidarli. E se i progressisti non riescono a ispirare, alla fine restano solo le salsicce.”
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