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Dal sito di Dialogonews del 3 ottobre un’analisi per comprendere le dinamiche politiche interne al PD di Milano e di Sesto San Giovanni. Sul congresso del PD di Paderno Dugnano l’unica informazione diffusa è la riconferma dell’attuale segretaria, e assessore al bilancio Antonella Caniato. Nessun dato sui partecipanti, sul voto e sul dibattito.
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“Il voto congressuale del Pd lombardo, che ha visto impegnato gli iscritti, ha rispettato in larga parte i pronostici. Alla segreteria regionale è stata eletta Silvia Roggiani, candidata unica. Il 6% dei votanti comunque si è rifugiato nella scheda bianca.
Anche alla segreteria metropolitana il pronostico è stato rispettato con la vittoria di Alessandro Capelli, sostenuto dalla Roggiani, che si è affermato con il 66,5% contro lo sfidante Sante Minniti, che ha raccolto il 33,5%. Qui le schede bianche assumono un significato politico. Ben l’11, 5% dei votanti ha preferito non esprimersi, giudicando le candidature insufficienti. Dato, che dovrebbe avviare un’analisi politica. Sarà cosi? Dubitiamo.
A Sesto al circolo Levi, il più importante per numeri di iscritti e influenza politica, dove si confrontavano due candidati l’ha spuntata Loris Mazzoleni, fortemente sostenuto dall’area moderata e riformista con in testa il segretario uscente Umberto Leo, nel frattempo eletto nell’assemblea metropolitana che si richiama all’ex Margherita. Nel direttivo appena eletto con “saggezza democristiana” per la maggioranza oltre al segretario sono stati eletti lo stesso Umberto Leo, Mauro Bernardi, Cesare Paracchini, Rita Bonanmo, Viviana Alverdi e Anna Lonati.
In rappresentanza della minoranza, oltre a Laura Incantalupo, uscita sconfitta nel confronto con Mazzoleni, eletti anche Roberto Barelli, Ornella Maria Boggi e Clara Serraino. Apprezzabile lo sforzo di rinnovamento, a cui …

Dal sindacato Filcams apprendiamo che c’è ancora un mese di tempo per salvare i 27 addetti di Grancasa, l’unico punto vendita che, a oggi, non è stato inserito nel piano di acquisizione di Risparmio Casa, il brand che ha incorporato la catena.
La chiusura del grande magazzino di via Amendola era prevista per il 30 settembre: da ieri, quindi, i lavoratori si sarebbero trovati per strada, senza stipendio. Invece, sono state concesse quattro settimane per cercare di concentrare tutto l’invenduto degli altri punti vendita acquisiti da Risparmio Casa.
Mentre la Filcams nei giorni scorsi ha esultato per l’accordo sindacale sul passaggio di 350 addetti al nuovo brand, resta una speranza per quelli di Paderno, che ad agosto sono stati esclusi dall’assorbimento della società laziale.
In questi giorni sono state diverse le iniziative politiche e amministrative, dopo il presidio organizzato da lavoratori e sindacati fuori dal polo cittadino per dire “no” ai licenziamenti. C’è stato anche un ordine del giorno del Consiglio comunale votato da tutta l’aula all’unanimità che ha impegnato l’amministrazione a proseguire nella battaglia per la salvaguardia dei posti di lavoro.
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