Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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Dopo il Biotestamento C'è un Regolamento comunale?

 

E’ vero che il sistema informativo macina e dimentica in fretta. Anche noi non ne siamo immuni essendo formidabile l’apparato mediatico di cui siamo spesso un piccolo ingranaggio inconsapevole. Tuttavia non ci è sfuggito che a dicembre 2017 è stata approvata la legge sul “Biotestamento” che prevede le Disposizioni Anticipate di Trattamento. E’ stato un fatto positivo e di civiltà. Non mi sfuggono le delicate implicazioni etiche e le differenti opzioni che ne possono derivare. Per le scelte del cittadino e per quelle degli operatori della sanità. Non contesto la possibilità dell’obiezione di coscienza ma penso che sarebbe inammissibile che questa legittima scelta, prevista dalla legge per il personale sanitario, giunga al punto di ledere la legittima scelta del “paziente”: prevista anch’essa dalla legge sui DAT. Questa significa che le strutture sanitarie pubbliche e oserei dire anche le convenzionate (e anche le private) debbono garantire la scelta dei DAT dei cittadini e non solo l’obiezione di coscienza. Come? Fatti organizzativi loro! Una cosa è certa: se c’è un diritto bisogna che sia esigibile e non fittizzio.E questo vale per ogni legge dello stato; anche per la 194.

Fatta questa conquista di civiltà possiamo togliere dalla testata del nostro blog l’impegno che ci eravamo presi inserendo la scritta “Keep Calm and approva il Registro”? Non ancora.

Perchè ,se da un lato dobbiamo ringraziare quanti a Paderno Dugnano si erano impegnati per far approvare un Regolamento per i DAT – dai radicali all’ex segretario del PD Oscar Figus a Giovanni Giuranna di Insieme per Cambiare e a quanti avevano condiviso questa richiesta di civiltà -, dall’altro non abbiamo nessuna notizia

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Dimissioni dei consiglieri Abbati e Cezza Crisi a 5 Stelle

Dal quotidiano Il Messaggero di ieri:

“La profonda svolta del M5S continua a terremotare le realtà territoriali dei meetup che «in un giorno festivo a ridosso di Capodanno» hanno scoperto che il M5S aveva creato una nuova associazione con un nuovo statuto e un nuovo organigramma.

C’è chi ha deciso di non iscriversi alla nuova associazione per protesta, chi pensa a una causa legale per inibire la nuova associazione dall’uso del simbolo e chi infine migra verso altri lidi come il cantautore attivista Andrea Tosatto, già compositore dell’inno Italia cinque Stelle, che ha deciso di candodarsi con la lista “Siamo, libertà di cura e coscienza” di ispirazione Freevax poiché segnano come primo punto del programma elettorale l’abolizione della legge sui vaccini obbligatori.

E poi c’è chi da semplice consigliere comunale dell’opposizione ha deciso di dimettersi. Succede nella città metropolitana di Milano, a Paderno Dugnano, 46 mila abitanti. Qui ci sono due consiglieri di opposizione: Giancarlo Abbati e Achille Cezza.

Questo il comunicato dei consiglieri M5S: «Durante la riunione del gruppo M5S Paderno Dugnano, tenutasi ieri sera, 7 gennaio 2017, è stato presa, all’unanimità dei presenti, la seguente decisione:
il 20 dicembre 2017 è stata fondata la nuova associazione Movimento 5 Stelle. Dieci giorni dopo, il 30 dicembre, dopo che i giornali avevano già dato la notizia, è stata data comunicazione a tutti gli iscritti al MoVimento, Questo cambiamento snatura sia nel Merito che nel Metodo tutto ciò che era il Movimento nella sua essenza, a partire dal fatto che può essere solo accettato così come è stato presentato: non accettarlo significa che la propria posizione sulla piattaforma Rousseau verrà …

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Liberi e Uguali a Paderno Dugnano Nasce un comitato

Pubblico il primo comunicato stampa di “Liberi e Uguali” di Paderno Dugnano, con una lista di sottoscrittori:

“Anche a Paderno Dugnano si sta costituendo un comitato a sostegno della lista Liberi e Uguali.

La nostra è una città importante del nord Milano che negli ultimi anni ha purtroppo assistito ad un progressivo impoverimento della politica e a un dissolvimento delle sue forme organizzate; la discussione pubblica su molti temi è ormai scomparsa e si coglie la necessità di un radicale cambiamento, come ne hanno bisogno la Lombardia e l’Italia.

Un cambiamento nel promuovere e tutelare l’ambiente e il territorio, nel sostenere i diritti ad un lavoro dignitoso e con un reddito adeguato, per una politica della casa a costi contenuti.

Per i giovani così come per gli anziani.

Serve una politica pulita, seria, responsabile, che abbia a cuore una scuola moderna, una sanità efficiente e servizi pubblici funzionanti e amichevoli. Per questo dobbiamo ritrovare e ripensare una sinistra nuova, radicale, dialogante e aperta a quanti hanno più bisogno di aiuto, nel lavoro come nella vita quotidiana. Una sinistra che guarda al futuro e non al passato.

Per questo vogliamo costruire anche a Paderno Dugnano la lista di “Liberi e Uguali” in vista delle elezioni politiche del marzo 2018.

Proviamoci insieme.

Hanno finora aderito: Mauro Anelli, Fausto Bazzana, Patrizia Borghi, Daniela Camorali, Andrea Capolongo, Maurizio Cerioni, Patrizia Cibin, Marco Coloretti, Graziella Gallenti, Rita Magnani, Antonio Luciani, Gianfranco Massetti, Pietro Occhiuto, Ottorino Pagani, Antonio Spada, Roberto Stefanoni, Paolo Zago.

Per informazioni ed adesioni scrivere a: liberieuguali.padernodugnano@gmail.com

 

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Tram Milano -Limbiate In arrivo nuove risorse

Molti media hanno riportato la notizia che  il ministro Delrio ha firmato il decreto che stanzia  nuove risorse per i servizi ferroviari nazionali.

“Per Milano arrivano 396,15 milioni, che si aggiungono a 285,28 milioni già disponibili, destinati a: primo lotto Milano-Limbiate, 50 nuovi tram a tipologia bidirezionale, interventi per impianto di segnalamento, armamento e adeguamento antincendio per la Linea M2, opere aggiuntive per Lorenteggio-Linate Linea M4, per la Circolare Filoviaria risorse per la corsia preferenziale in sede protetta da piazza Cappelli a via Tertulliano e nel tratto Pergolesi-Piccinini.”

Se la notizia  verrà  confermata e i progetti avranno una decisa svolta non esistono motivi per non confermare l’importanza di una linea di collegamento decisiva per il traffico da nord a sud attraverso la congestionata via Comasina. Certo sarebbe anche utile capire quando riprenderà a pieno regime  il servizio di collegamento  e quando finirà l’assurda situazione di un tram e di un autobus che viaggiano nella stessa direzione come succede ormai da settembre.

Le proteste dei cittadini, degli utenti  e dei Comuni  hanno ora un motivo in più per non sopirsi e per aiutare quanti si battono per l’ammodernamento di questa strada del ferro.

 

 

 

 

 

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