Ricevo da Marco Coloretti, consigliere comunale gruppo PD e Vicepresidente della Commissione Legalità, una riflessione che volentieri pubblico:
” Giovedi sera in biblioteca Tilane ho avuto la fortuna di ascoltare i racconti di tre donne che, da scrittrici e giornaliste, si sono occupate di narrare le vite di diverse persone – anche in questo caso, per la maggior parte donne – il cui destino si è intrecciato con l’illegalità e la criminalità mafiosa. Per la cronaca, erano presenti la giornalista Serena Uccello con il libro testimonianza “Generazione Rosarno”, una storia corale di giovani studenti le cui vite sono state segnate dalla ‘ndrangheta, vuoi perché figli di boss vuoi perché figli di vittime, che si ritrovano a condividere la vita di tutti i giorni nelle stesse aule di scuola; la redattrice di Narcomafie Marika Demaria con il libro “La scelta di Lea” dedicato ad una donna, Lea Garofalo, che ha scelto di ribellarsi al suo destino di moglie e sorella di boss per regalare una vita diversa alla figlia, la quale, ancora minorenne, a sua volta si ribellerà alla sudditanza familiare mafiosa tanto da consentire la condanna del padre per il barbaro omicidio di Lea; la sceneggiatrice di cinema e televisione Monica Zapelli, autrice della sceneggiatura de “I cento passi” e “Lea” e del romanzo “Il cielo a metà” che narra un’altra storia di mafia in cui ancora una volta è protagonista una donna che si ribellerà alla tradizione familiare mafiosa.
La serata è stata aperta dall’intervento di Gaia Baschirotto, del presidio locale di Libera, associazione di associazioni e singoli cittadini per una cultura …



