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Nasce il comitato per il No al Referendum comunicato stampa

logo-comitato-no14Dopo il Comitato per il si  al Referendum costituzionale, al momento composto solo da aderenti al PD locale,  è sorto anche un Comitato per il No di cui riporto il comunicato stampa.

A Paderno Dugnano un gruppo di cittadine e cittadini, con sensibilità sociali e politiche diverse, hanno ritenuto importante in modo trasversale e condiviso incontrarsi per promuovere il locale Comitato per la Democrazia Costituzionale di Paderno Dugnano, che verrà formalizzato durante la prima iniziativa pubblica.

Il comitato si propone di organizzare eventi ed occasioni di approfondimento sul tema della Costituzione, della riforma costituzionale e delle ragioni del NO nel referendum oppositivo alla riforma costituzionale.

Il fine ultimo è dunque quello di informare tutta la cittadinanza del passaggio fondamentale che stiamo vivendo dal punto di vista istituzionale e di renderla consapevole dei problemi che questa riforma crea alla nostra democrazia.

Le iniziative in cantiere sono molte tra cui la più importante sarà la serie di assemblee intitolate “Riprendiamoci la Costituzione: dall’Assemblea Costituente alla riforma Boschi” che con l’intervento di esperti, permetterà di entrare nel merito delle questioni giuridiche coinvolte in questo processo di riforma, riconoscendo fondamentale lo sforzo di sintesi e traduzione dei testi di diritto in idee e principi validi nella vita di tutti i giorni.

Sono in fase di preparazione alcune conferenze con la presenza di esperti del coordinamento nazionale.

Inoltre i promotori ritengono importante la campagna referendaria con raccolta firme su due quesiti di abrogazione parziale della legge 52/2015 (Italicum).

Il Comitato è aperto alla partecipazione di tutti i cittadini/e le associazioni e le forze politiche che condividono lo spirito dei promotori.Verrà

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Lavoro e giovani Piccoli segnali positivi

villa_forno-2-8ca36Credo si debba  mantenere una forte attenzione al lavoro dei giovani e  alle possibilità di favorire una politica attiva del lavoro, nonostante le magnifiche e progressive sorti del Jobs act (e ai suoi abusi). Diverse le riflessioni e tanti gli spunti. Non ultimo il bel Convegno della Fondazione Feltrinelli del 21 aprile sulla “Jobless Society” e sull’impatto che la tecnologia avrà sul futuro del lavoro. In quell’occasione con 10 tavoli tematici (Neet, Freelance, Patto generazionale, Sharing economy, Nuovi luoghi produttivi, Algoritmi e lavoro, Politiche industriali, Occupabilità, Rappresentanza, Cittadinanza sociale) diversi protagonisti hanno cercato di approfondire gli aspetti più controversi.

Qualche attento osservatore, come Brando Benifei, ne ha riassunto gli spunti in un suo recente articolo ricordando che:”un’elevata disoccupazione giovanile strutturale (37,9% in Italia a fronte di un 19,7% della media europea) porta al deterioramento del capitale umano del paese e dunque, a una riduzione delle future prospettive di crescita”. Una delle questioni aperte è quella “del rapporto tra rivoluzione tecnologica e occupazione”: siamo al centro di una transizione verso una nuova fase dell’economia digitale. Internet delle cose, big data e robotizzazione sono tutti tasselli di quelle che viene chiamata “quarta rivoluzione industriale” e le implicazioni della trasformazione del sistema economico in corso in termini di occupazione sono controverse”. Per questo servono politiche di dimensione europea e anch einnovative. Brando Benifei segnala i progetti  “Garanzia giovani “ e “Crescere in digitale”.Il primo è il programma europeo per ragazzi tra i 15 e i 29 anni con un’offerta di lavoro, di formazione e di tirocini nel primo anno di uscita dal sistema formativo o di disoccupazione; il secondo è quello promosso …

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Festa e sport con i ragazzi palestinesi da “ChiesadiMilano”, portale della Chiesa Diocesana

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Rilanciamo una bella notizia (del 10 maggio) che rischia di passare inosservata ai padernesi. Un gesto concreto  di pace. La scuola Don Bosco e l’Asd Posl hanno ospitato una rappresentativa di giovanissimi provenienti da Betlemme.

“ Il gesto di carità dello scorso Avvento non è rimasto tale. Dopo aver aiutato economicamente l’associazione Bambini Senza Confini, operante in Terra Santa attraverso una Football Academy che garantisce riscatto attraverso il calcio, la scuola Don Bosco e l’Asd Posl hanno ospitato nella giornata di venerdì 6 maggio una rappresentativa di ragazzi provenienti da Betlemme per condividere la gioia della vita e il sorriso dello sport.

Guidato dalla responsabile del progetto per l’Italia Adriana Sigilli e dagli allenatori locali, il giovane gruppo di calciatori della Palestina, che ha passato la scorsa settimana a Verona assistendo anche all’incontro di Serie A tra Hellas e Juventus, ha incontrato a Monza i ragazzi della terza secondaria di primo grado della scuola Don Bosco per una breve visita guidata, cui ha partecipato anche Andrea Sandrini, consulente ecclesiastico della PosL. Dopo il pranzo nella mensa dell’istituto, la spedizione guidata dalla coordinatrice delle attività educative e didattiche professoressa Anna Asti e da alcuni docenti è stata accolta nella Sala consiliare del Comune di Paderno Dugnano dal sindaco Marco Alparone e da Arianna Nava, assessore per le pari opportunità, la scuola, la cultura, gli eventi e i giovani. Presente anche don Luca Andreini, parroco della Comunità pastorale Paolo VI.…

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Uno schiaffo al PD di Paderno La candidatura di Lidia Ruzzon nelle liste PD di Milano

ruzzonLa decisione del PD milanese di candidare Lidia Ruzzon al Consiglio Comunale della Città di Milano è uno schiaffo al PD di Paderno Dugnano che ha il sapore di un k.o. Nulla di personale contro Lidia Ruzzon. Tutti hanno diritto a cambiare opinione nella vita: non è di questo che discutiamo.

Qui parliamo di politica e di come è maturata questa decisione.

Ho atteso in silenzio (e per amor di patria) che la notizia della candidatura di Lidia Ruzzon fosse confermata ufficialmente e che di conseguenza si scatenasse, come era prevedibile, la bufera e lo sconcerto nel PD di Paderno Dugnano. Ora che la segreteria di Paderno ha preso ufficialmente posizione mi permetto di dire la mia.

Come è possibile che un Partito come quello milanese faccia una scelta così discutibile?                         Come è possibile che la faccia senza informare la segreteria del PD di Paderno? Come è possibile che nessuno lo sappia o che sapendolo – come ormai è stato appurato – non informi la segreteria del PD di Paderno? Chi l’ha proposta, chi l’ha caldeggiata? E perchè?                                                                         Perché è stato candidato un ex assessore di Forza Italia di Paderno Dugnano che ha fatto la campagna elettorale per Alparone Sindaco nel 2014;  non una persona qualsiasi? Cosa significa questa candidatura per Milano e soprattutto cosa significa per Paderno Dugnano oggi e per domani? Sono domande a cui gli amici e i compagni del PD padernese dovranno rispondere. Intanto so che la segretaria di Paderno ha risposto in maniera vigorosa e forte e ha fatto di tutto per far valere l’autonomia e l’opinione del PD locale. Ma non è servito a …

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Il PD di Paderno non ci sta La candidatura di Lidia Ruzzon è sbagliata

pdpadernoRicevo da Paola Cattin il seguente comunicato stampa:

” Il circolo PD di Paderno Dugnano prende formalmente le distanze dalla decisione della Federazione della città metropolitana del Partito Democratico di inserire la sig.ra Lidia Ruzzon nella lista per le elezioni del Consiglio Comunale della città di Milano nella prossima consultazione elettorale.

Esprimiamo amarezza e delusione per questa scelta, in particolare per la procedura utilizzata. I dirigenti hanno preferito raccogliere informazioni sommarie ed informali piuttosto che chiedere una precisa valutazione politica dell’operato della sig.ra Ruzzon alla segreteria del Circolo sul cui territorio la candidata ha svolto attività politica per oltre  16 anni.

Il Circolo manifesta anche  perplessità a proposito della piena e convinta adesione della candidata ai valori, agli ideali e al progetto politico del Partito Democratico avendo sostenuto ed esaltato il sindaco Alparone (Forza Italia) ancora nelle ultime elezioni amministrative di Paderno Dugnano.

È possibile, in pochi mesi, trasformarsi da determinata detrattrice del centrosinistra a sostenitrice e, infine, a rappresentante  del PD per la principale istituzione della più importante città italiana?

Rispettando la scelta della Federazione nella composizione della lista, precisiamo che il circolo PD di Paderno Dugnano non sosterrà in alcun modo, sia oggi sia in futuro sul proprio territorio, eventi e/o manifestazioni che vedano protagonista questa candidata o altri che non abbiano, con la loro attività e le loro scelte, manifestato in modo inequivocabile l’adesione al progetto politico del Partito Democratico.

Augurando a Beppe Sala buon lavoro speriamo che scelte così avventate, poco chiare, se non addirittura ambigue, non compromettano il risultato elettorale  e non inquinino, in futuro, l’operato del Partito Democratico – ogni giorno e ogni ora …