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Per un Bilancio più equo Intervista a Marco Coloretti

 

MColoretti-150x150Nel corso dell’ultimo consiglio comunale si è votato il Bilancio di Previsione 2017 della città di Paderno Dugnano. Il Partito Democratico, oltre a criticare l’impostazione generale presentata dalla giunta Alparone, ha provato a fare una proposta di modifica dell’Irpef cittadina, chiedendo di abbassare l’aliquota dall’attuale 0.8% allo 0.7%. Un punto di percentuale pari a 683.750 euro, compensato da minori spese di eguale importo. Spese ascrivibili a voci di gestione e di consumi interni all’ente e che non toccavano i servizi alla persona. Ne abbiamo provato a parlare con il consigliere Marco Coloretti, illustratore del punto per conto del gruppo consiliare del PD.

Come spiegate la proposta del taglio di un punto di percentuale dell’Irpef?

La parola chiave su cui vorremmo impostare il nostro ragionamento è EQUITA’.

Concetto che va oltre i confini della città di Paderno: ci sono cittadini che stanno pagando troppo in questi anni, dove ci si è concentrati a prelevare sui redditi certi (lavoro dipendente e pensioni in primo luogo).

Il segno che ne esce è già presente nelle prime pagine del Documento Unico di Programmazione: la tabella relativa al quadro macroeconomico nazionale indica una tendenza negativa rispetto alla propensione ai consumi. Non è difficile immaginare che molte, moltissime famiglie stanno letteralmente tirando la cinghia.

Occorre una inversione di tendenza per favorire quello che una volta si sarebbe identificato come “ceto medio”:  bisogna che, anche a partire dalle scelte del nostro comune, si possa invertire la rotta, andando a contenere il prelievo di risorse a chi oggi, proprio nella difficoltà della congiuntura economica, rappresenta la rete di sostegno del sistema sociale, oltre tutto anche in ragione …

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Per un PD di sinistra Appuntamento a Milano

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Riprendo un appello che ho condiviso, per un Partito Democratico di sinistra  che ricorda l’ appuntamento di sabato 17 alle ore 14 al Teatro Franco Parenti di Milano.

“Siamo convinti che, proprio in questo momento, sia indispensabile risvegliare il nostro senso della comunità discutendo, confrontandoci, facendo nascere e fiorire nuove idee, immaginando nuovi percorsi da tracciare per il Partito Democratico e per il centrosinistra.
Pensiamo sia particolarmente significativo farlo da Milano. Qui molti di noi sono impegnati quotidianamente. Qui un centrosinistra largo ha dimostrato di essere la formula vincente per rispondere alle sfide della modernità.
Partiamo da Milano, ma siamo felici di potervi dire che, tra i tanti presenti, ci saranno anche amici che ci raggiungono da altre parti d’Italia, come Nicola Zingaretti e Michele Emiliano, i presidenti di due Regioni che hanno affrontato e stanno affrontando sfide importanti.
Con loro proveremo ad immaginare un Partito Democratico che non sta in silenzio di fronte al progressivo allontanamento di tante compagne e di tanti compagni. Un Partito Democratico capace di coinvolgere e che metta da parte il pensiero di poter essere sempre autosufficiente.
Un Partito Democratico, di sinistra.
I promotori
www.dinuovolasinistra.it
Francesco Laforgia , Gabriele Rabaiotti, Pierfrancesco Majorino ,Lamberto Bertolè, Natascia Tosoni, Filippo Del Corno, Simonetta D’Amico, Roberto Cornelli, Onorio Rosati, Diana De Marchi, Matteo Mangili, Sumaya Abdel Qader, Paola Bocci, David Gentili, Milly Moratti, Carlo Monguzzi, Alessandro Giungi .

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La nuova Feltrinelli Inaugurata ieri

nuova-feltrinelliRicevo dall’on. Barbara Pollastrini il seguente comunicato che rilancio anche perché condivido la sua riconoscenza per un nuovo spazio culturale per Milano e per tutta la Città Metropolitana.

 “La nuova sede della Fondazione Feltrinelli. Un dono per Milano e un aiuto per pensare una nuova sinistra

Non sembri strano che, mentre tutti guardano al Parlamento, la mia attenzione sia su qualcosa che sta avvenendo nella mia città.

Oggi, a Milano, Carlo Feltrinelli inaugura la nuova sede della Fondazione.

Io voglio unirmi ai tanti e alle tante che provano ammirazione e gratitudine per il dono straordinario che viene fatto alla conoscenza e alla città. E, poiché Milano è un po’ Italia, direi al Paese.

Forse, con tante esperienze più piccole, o più grandi come questa, possono rinascere il pensiero e il senso di una nuova sinistra per questo secolo.

C’è da ri-immaginare democrazia e uguaglianza e valore al lavoro. Senza cultura e lo sguardo ai giovani sarà impossibile.

Il nuovo inizio della Fondazione è un pezzo di strada importante per tutti. ” Barbara Pollastrini.

* * *

Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto essere presente con un messaggio: “La nuova sede di Porta Volta è un palazzo “della cultura, della ricerca, dell’innovazione, realizzato con capitali esclusivamente privati, ma con intenti di autentico servizio pubblico, che pone una volta di più Milano all’avanguardia”. Sergio Mattarella

 

 

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Il No stravince anche nel Nordmilano

logo-comitato-no14Dal sito di NordMilano 24.it apprendiamo i risultati dell’area che tradizionalmente ci interessa di più e che è in grado anche di farci leggere le dinamiche territoriali in maniera meno municipalistica. Un voto in contro tendenza rispetto alla città di Milano.

 

 

“Il Nordmilano ha detto NO alla modifica della costituzione. Il risultato del voto è chiaro e forte anche sui singoli territori, anche se la tendenza è meno schiacciate rispetto alla media nazionale. In tutti i Comuni i cittadini sono andati compattamente al voto con percentuali a volte superiori rispetto a quelle che si erano viste recentemente nelle elezioni politiche e comunali.

Campione di affluenza, come tradizione, è stata Paderno Dugnano, mentre nessuno dei nostri Comuni è andato sotto il 70%.

Il No ha trionfato a Cologno Monzese, dove ha ricevuto il voto del 58,26% degli elettori. Il più alto. A Cusano il risultato più equilibrato, con il No al 52,36% e il Sì al 47,19%.

A Sesto e Cinisello, città una volta simbolo della Sinistra, il Pd, non è riuscito a convincere i cittadini a votare Sì. Il risultato è in linea con il resto del Nordmilano, fornendo un brutto segnale anche in vista delle elezioni della prossima primavera. Sebbene il voto referendario non sia affine a quello politico, il segnale dei cittadini è chiaro, i partiti non spostano più voti e opinioni.

COMUNE                   % VOTANTI        VOTI NO          VOTI SI

BRESSO                           74,71                     53,39                       46,61

CINISELLO B.                 71,49                    54,63                       45,37

COLOGNO MONZ.        71,79                     58,26                       41,74

CORMANO                      75,08                    55,88                      44,12

CUSANO M.                     74,95                    52,81                       47,19

PADERNO D.                   75,67                    54,36                       45,64

SESTO S. GIOVANNI     72,20                   54,02                       45,98

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Dopo il si e il no Cosa succede?

downloadPubblico i comunicati stampa dei due comitati che hanno animato la recente campagna elettorale per il Referendum costituzionale.Il problema adesso è che fare? Visto che nel No ci sono moltissimi che sono di sinistra e nel  Si molti che sono di destra. E’ normale che sia così; solo qualcuno improvvidamente pensa di “far suo” il bottino di una sconfitta.

 *  *  *
Comitato per il Si di Paderno Dugnano

La campagna referendaria è stata lunga e faticosa ma anche appassionante perché ci ha dato la possibilità di incontrare tante persone.  Abbiamo perso! 
Analizzare le cause di questa sconfitta sarà il compito che ci impegnerà nei prossimi giorni ma una cosa possiamo dirla fin d’ora: non siamo riusciti a spiegare fino in fondo i contenuti della riforma! 
Ora si riparte con lo stesso entusiasmo: il 45,6% dei consensi avuti è molto incoraggiante anche perché avevamo tutti contro! 
Un grazie di cuore va a tutti i volontari e, in particolare, ai militanti del Pd che ci hanno dato una mano e ai 12.605 padernesi che con il loro “Sì” ci hanno dato fiducia! 
Noi non rinunciamo a cambiare in meglio il nostro paese; il cammino è  lungo e anche tortuoso ma il percorso è ben delineato.

*  *  *

 Comitato per il NO – Paderno Dugnano

 4 Dicembre 2016 – PADERNO DUGNANO HA VOTATO COSI :
Elettori 36.733 Votanti 27.778 pari al 75,67 %
SI     =  12.605 voti pari al 45,64%
NO  =  15.014 voti  pari al 54,36%

La sensibilità dei Padernesi nei confronti dei valori della nostra COSTITUZIONE, nata dalla Resistenza,  si è espressa con l’alta partecipazione al voto e premiando …