Giubileo dei carcerati Rubagotti in visita al carcere di Monza

ImmagineRicevo da Gianni Rubagotti il seguente comunicato stampa della delegazione che ha visitato sabato il carcere di Monza:

“Oggi con il Sindaco di Desio Roberto Corti, il Segretario dell’Associazione per l’Iniziativa Radicale Miryam Cazzavillan Gianni Rubagotti ed il già Consigliere regionale in Lombardia per il Partito Radicale Giorgio Inzani ho avuto la straordinaria opportunità di visitare la casa circondariale di Monza.

Accompagnati dal Direttore Maria Pitaniello e dal Comandante della Polizia Penitenziaria, abbiamo potuto vedere le carceri: le celle in cui i detenuti vivono la propria quotidianità, i laboratori dove alcuni fra loro lavorano e coltivano passioni, la biblioteca, le cucine, la pasticceria, la lavanderia, la falegnameria, gli spazi comuni e le sale dove ogni settimana i carcerati incontrano i propri parenti che vivono al di fuori delle mura.
Oltre 600 persone stanno scontando la propria pena presso il carcere di Monza. Per le fattispecie di reato più varie. 300 gli effettivi di Polizia Penitenziaria. Una vera e propria città, parallela al mondo in cui viviamo noi cittadini cui è garantita la libertà personale.
Visitare questo luogo (la primissima volta per me in un carcere), parlare con chi lo amministra e con chi vi sta espiando la propria condanna ha rappresentato un’esperienza straordinaria di cui faremo sicuramente tesoro.
Le Istituzioni agiscano per tutelare i diritti umani fondamentali e la dignità di queste persone in ogni sede legale, nazionale e internazionale, e per ottenere subito le condizioni detentive previste dalla Legge.
A noi Amministratori e rappresentanti nelle Istituzioni della Repubblica sia garantita la conoscenza delle condizioni di vita e dello stato di salute di ciascun detenuto, nonché la conoscenza dei parametri …

L’ultimo triennale di Alparone E primi bilanci..

lavori_pubblici80x80.1381921540Il piano triennale delle opere pubbliche 2017-2018-2019 è l’ultimo atto programmatorio delle amministrazioni guidate dal sindaco Marco Alparone dal 2009 al 2019. Adottato il 13 Ottobre dalla Giunta, con atto n. 173, è ora sottoposto alle osservazioni dei cittadini fino al 13 Dicembre. Vi sono previsti fondi per 6.895.000 euro in tre anni.

Riassumendo in breve: per le opere stradali sono stati stanziati 2.510.000 euro per la manutenzione delle strade, della segnaletica, per la velostazione, per via Sant’Ambrogio e per i lavori della nuova stazione. Per il 2019 sono destinati 300.000 euro per la metrotranvia Milano–Seregno. Per l’edilizia scolastica, sono stati finanziati 1.520.000 così ripartiti: manutenzione degli immobili (390.000 euro); risanamento delle scuole Don Minzoni e Don Milani (450.000 euro); fognature per le scuole Don Minzoni, Fisogni e De Marchi (120.000 euro); riqualificazione degli spazi e scuole dell’infanzia (410.000 euro) e 150.000 euro per le palestre delle scuole primarie. Per l’edilizia pubblica sono stati finanziati 870.000 per la manutenzione straordinaria: 130.000 euro per   l’efficientamento energetico del Centro Tilane e del Municipio e solo 270.000 euro verranno spesi per parchi e giardini pubblici.

Anche questo triennale conferma l’impostazione politico-amministrativa di questi anni: manutenzione ordinaria di strade e marciapiedi, attenzione alle scuole e progetti decisi da altri (Fnm, tranvia e Piani attuativi dei privati.). Possiamo con freddezza, e nessuna animosità, cominciare a verificare quanto è stato fatto e come si è evoluta la città in questo decennio. Avanziamo una prima impressione, ovviamente da verificare.

Al netto dell’ordinaria manutenzione, pur apprezzabile quest’anno con asfaltature in quantità dopo 10 anni, e di una certa attenzione alle scuole (questo sì) e ad altre …

Decoro urbano e sicurezza La Posta di Palazzolo e la Clinica San Carlo

posta a palazzoloIl parcheggio della Posta 

Davanti alle Poste di Palazzolo c’è un parcheggio disordinato, sporco, sconnesso e abbandonato a se stesso. Non vi è alcun posto decente, non c’è nessuna delimitazione di stalli, la pavimentazione è sconnessa, nessun cartello verticale regolatore. Aggiungo che la parte di verde esistente è assolutamente trascurata. Ho ascoltato domande spontanee da parte di alcuni cittadini. Di chi è la proprietà del parcheggio?                                                                     Delle Poste o dell’Amministrazione Comunale?                                     Chi ha la responsabilità della manutenzione e della cura di questo bene pubblico? Perché non viene fatta la pulizia e nemmeno le asfaltature, che pure sono in corso in tutta la città? E perché il parcheggio non è regolamentato con una zona a disco orario in modo da permettere agli utenti del servizio postale di poterne usufruire; in particolare per aiutare anziani e disabili?

Questo parcheggio è collocato vicino a numerose abitazioni private che ovviamente lo usano: nulla di male. Ma questo toglie spazio agli utenti del servizio postale; non sarebbe il caso di chiarirne la proprietà in modo tale da garantirne anche un uso più equo e più condiviso e razionale? Non si potrebbe ad esempio delimitarne una parte ai soli utenti della Posta o regolarne l’uso, con disco orario collegato agli orari della Posta? Si può fare? Ma se la responsabilità di tutto questo fosse invece dell’Amministrazione Postale non è possibile sollecitarne l’interesse? E’ stato già fatto? E con quali risultati?

Ovviamente i cittadini in coda, si lamentano e spesso se la prendono, anche a sproposito, solo con l’Amministrazione comunale anche perché è la più visibile e la più vicina. Alcuni operatori della Posta invece ribattono:” Lo …

Sottoscrivi per il terremoto del Centro Italia e per la petizione europea SALVA IL SUOLO (People4soil)

norcia

Di fronte alla nuova  scossa tellurica che ha distrutto una vasta area appenninica e messo in ginocchio popolazioni e territori oggi non c’è che la solidarietà attiva di tutti, cittadini in prima fila. Per questo invitiamo a sottoscrivere per donare risorse economiche alla Protezione civile ma anche a diventare attivi nella petizione europea (passata sotto silenzio) per la difesa del suolo, che riportiamo di seguito il testo della  petizione europea per una Direttiva a tutela del suolo

terremo

“ Un milione di firme per fermare il consumo e arginare il degrado del suolo: è l’obiettivo della ECI – Iniziativa dei Cittadini Europei People4soil, presentata  a Torino dal palco di Terra Madre, con l’obiettivo di ottenere una efficace legislazione comunitaria  per la tutela del suolo.

In Italia la raccolta firme sarà parte della campagna SALVAILSUOLO, promossa da una task force di associazioni che per 12 mesi collaboreranno per sostenere l’iniziativa dei cittadini europei: ACLI, Coldiretti, FAI Fondo Ambiente Italiano, INU, Legambiente, Lipu, Slow Food, WWF, organizzeranno  iniziative, insieme al più vasto coordinamento italiano degli aderenti alla ECI che comprende complessivamente 80 realtà fra associazioni ambientaliste, ONG di cooperazione, forum per il paesaggio, società e istituzioni scientifiche, associazioni cristiane di impegno sociale, organizzazioni di produttori agricoli e di consumatori biologici e perfino associazioni venatorie e ricreative.…

La critica dura di Raniero La Valle No al Referendum

ranieroRaniero La Valle è uno dei più prestigiosi intellettuali del cattolicesimo democratico. Ha investito molto sul Concilio Vaticano II e  dopo un lungo percorso giornalistico e politico è approdato a posizioni decisamente critiche, anche della sinistra riformista. Ha fondato nel 2008 il Manifesto per la Sinistra Cristiana che si propone anche il rilancio della partecipazione politica e dei valori fondanti del patto costituzionale del ’48 e la critica della democrazia maggioritaria. Tante le sue battaglie civili e democratiche e numerosi i suoi libri. L’ultimo del 2015 dal titolo Chi sono io, Francesco?, Cronache di cose mai viste, Milano, Ponte alle Grazie. E’ coerentemente molto attivo nella campagna referendaria per il no alla riforma della Costituzione approvata dal Parlamento. Oggi un breve dialogo con Michele Serra su La Repubblica  che riporto:

“Caro Serra su L’amaca di domenica scorsa, lei si è si mostrato d’accordo con la mia “spiegazione” (citata da Micromega) secondo cui la Costituzione renziana è il punto d’arrivo di una restaurazione consistente nel trasferire la sovranità dal popolo ai mercati, concetto da lui definito “folgorante” per quanto è vero. Ma poiché ciò si sarebbe già realizzato da tempo, segnando una sconfitta della sinistra, nella quale lo stesso Serra si annovera, i trenta-quarantenni di oggi non farebbero che prenderne atto.

Secondo questa tesi la riforma Boschi-Renzi non farebbe che tradurre in norme questa nuova realtà, e questa sarebbe la ragione di votare “sì” a questa innocente proposta. Ne verrebbe dunque confermato che il popolo non è più sovrano, sovrani sono i mercati e la nuova Costituzione invece di permettere e promuovere la riconquista della sovranità al popolo, la consegnerebbe,