Legnano partecipa Settimana della decisione

70x100-Settimana_Decisione_2016-001Il Bilancio partecipativo sembra tornare di moda. Due notizie: Il  Comune di Cesano Boscone sta intraprendendo questa strada (ha fatto un bando per cercare un partner) e due comuni italiani (Torino e Bologna) pare abbiano chiesto a Barbara Balzani (vicesindaco di Pisapia) di aiutarli nella costruzione del Bilancio partecipativo.

Intanto credo sia utile monitorare quelle esperienze comunali che non si arrendono alle difficoltà della partecipazione popolare ma cercano di trovare nuove modalità e strumenti per avvicinare i cittadini alla gestione e al controllo della res pubblica. La Città di Legnano è al secondo anno di sperimentazione del progetto “IDEALE-Bilancio Partecipativo”. Anche qui due fasi: la prima di raccolta libera delle proposte dei cittadini; mentre la seconda fase è quella della  decisione sui progetti passati al filtro degli uffici comunali. Di seguito il comunicato stampa dell’Amministrazione comunale di centro sinistra: “Le 133 idee proposte dai cittadini nei mesi scorsi sono state passate al vaglio degli uffici comunali competenti che ne hanno verificato la fattibilità tecnica, giuridica e la sostenibilità economica e della Commissione di Valutazione, che ha selezionato le idee da sottoporre al voto cittadino. Hanno passato la selezione 38 idee, di queste alcune sono state raggruppate in quanto simili e saranno quindi complessivamente 28 quelle sottoposte al voto nella Settimana della Decisione, dal 20 al 26 giugno. Delle 28 idee, 10 saranno comprese nell’area ‘Spese per investimenti’ e 18 nell’area ‘Spese correnti’. E’ previsto il voto online, tramite il portalewww.legnanoideale.it, accessibile dalla mezzanotte del 19 giugno fino al 25 giugno. Per votare sarà necessario indicare il codice fiscale ed essere residenti a Legnano. Domenica 26 giugno

Festival della partecipazione L'Aquila dal 7 al 10 luglio

 

FdP_STD_800x450_ok2_1Oggi a L’Aquila, c’è stata la conferenza stampa di presentazione del  Festival della Partecipazione. Il programma è stato reso noto e io invito tutti a seguirne i lavori per capire quante buone pratiche partecipative vivono e  animano ancora i nostri territori, a dispetto della “vulgata”comune che vuole finita l’epoca della partecipazione popolare. Da notare la ricchezza del programma a cui rinvio, la natura delle associazioni promotrici e la qualità della direzione scientifica del Festival affidata a Fabrizio Barca e Giovanni Moro. Di seguito il comunicato stampa: “A L’Aquila, dal 7 al 10 luglio 2016, si svolgerà il Festival della Partecipazione. L’idea di questo evento nasce da Italia,sveglia!, un’alleanza di tre organizzazioni, ActionAid, Cittadinanzattiva e Slow Food Italia e in collaborazione con  il Comune dell’Aquila.“Italia, Sveglia!” è nata per contribuire alla trasformazione del paese attraverso il ruolo attivo e la partecipazione dei cittadini e la tutela dei loro diritti. Più di 50 eventi in 4 giorni. 14 sedi nel cuore della città, tra sale, aule, teatri, palazzi storici, oltre alle piazze e a meravigliosi cortili restituiti alla loro antica bellezza. bg_header_14Più di 100 protagonisti, 4 spettacoli teatrali, performance, walkabout, una disco-soup e due concerti (di cui uno “partecipato” per orchestra e pubblico); l’arrivo della lunga Marcia per l’Aquila; il mercato contadino e l’orto in città, i laboratori e i tavoli esperenziali, l’apertura degli antichi forni; la sicurezza nelle scuole e la il “potere” civico,;Radio Rai 3 “Tutta la città ne parla” in diretta dal Parco del Castello, la redazione in piazza de “Il Centro” e poi dibattiti, lezioni magistrali, confronti e conferenze, un hackathon, un pranzo condiviso dei

Un atto contro la Libertà.

Viene difficile ragionare su quello che è successo a Orlando, negli Stati Uniti, dove sono morte cinquanta persone e più ancora sono rimaste ferite. Prima il cordoglio, il dolore, la condanna, e la vicinanza alle famiglie ed ai sopravvissuti certo, ma poi qualche ragionamento bisogna pur farlo.

Perché l’assassino, poi ucciso dalla polizia, non è chiaro se fosse in relazione diretta con gruppi estremistici. Certo ha rivendicato la sua vicinanza allo stato islamico, ma lo ha fatto chiamando personalmente il 911, che potrebbe indicare l’assenza di un’organizzazione più ampia, e le rivendicazioni postume di Is, in questo dramma, danno proprio l’idea di lasciare il tempo che trovano, lucrano sulla strage ma, probabilmente non ne sapevano niente. Mentre altri, dall’altra parte della “barricata” già tentano di lucrare a loro volta contro.

Comunque sia è stato un atto terroristico, alimentato – se non nato – dalla propaganda di odio che ormai permea tutta la discussione pubblica, pro o contro l’Islam, che invece è una grande religione, ricca di pathos, di etica e di pensiero, che mette tra le principali virtù di Dio l’essere “compassionevole” e “misericordioso”, l’esatto contrario di chi odia.

Ma forse non è stato un atto terroristico contro  gli Stati Uniti (né contro la civiltà occidentale in senso stretto) ma sicuramente è stato un atto terroristico contro la Libertà, un atto contro persone ritenute colpevoli di cercare, come tutti, come sempre, come è umano, amore e magari un piccolo o grande momento di felicità.

Forse sono stati colpiti perché Omosessuali prima ancora che come Persone o perché cittadini di un paese ritenuto “nemico”.

Ancora una volta è stata colpito, in …

La lezione di Enzo Bianchi L'insurrezione delle coscienze

E.BIANCHI2La lezione di Enzo Bianchi, ieri sera nella Chiesetta di Senago, è stata un evento intenso e affollato. L’occasione è stata la settima edizione della Festa della Filosofia. A Bianchi è stato affidato il tema “dell’ira o della collera”, uno dei 7 o 8 vizi capitali. In tempi di crisi delle ideologie, di offuscamento dei valori e degli ideali umanitari e sociali non sono molte le persone che siano in grado, semplicemente, di essere “magister vitae” e che sappiano riflettere sulla condizione umana. Senza condizionamenti sociali, culturali o peggio economici. Bianchi è uno di questi. E’ una delle voci da ascoltare. Non fa male, anzi fa bene. Raccontare la lezione è impervio per questo rinvio ai suoi scritti e ai suoi interventi sui diversi quotidiani a cui collabora. In particolare segnalo la bella intervista su Il Fatto Quotidiano del dicembre 2015. Rimando alla lettura dei suoi libri e alla sua”insurrezione delle coscienze” di fronte al male, alla sofferenza, alle ingiustizie sociali . Ognuno di noi vi può ritrovare qualcosa di importante per la propria umanità.…

Riprendiamoci la Costituzione. Le ragioni del NO

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Serata intensa e partecipata quella di giovedì sera in aula consiliare a cura del Comitato per il No al Referendum di Paderno Dugnano. Cerco di riassumere in pillole un dibattito serio e non semplice da riportare.

Introduce Andrea Capolongo dichiarando l’obiettivo della serata che è, richiamando Einaudi, quello di”conoscere per votare”. Una serata che vedrà l’illustrazione e la discussione non solo della proposta di revisione Costituzionale ma anche della legge elettorale detta “Italicum”. Questo perché le due norme sono legate in maniera stretta. E comincia anticipando che non è possibile affermare che la prima parte della Costituzione (quella dei diritti)  è rimasta intatta mentre è cambiata solo la seconda (quella dei poteri). Perché la Costituzione è unica e unitaria e le due parti sono indissolubili: non si può modificare la seconda parte senza “torcere” anche la prima come invece qualcuno vuol far credere.…