Che fine ha fatto la partecipazione? Il consigliere Giuranna interroga il Sindaco

giurannaFa bene Giovanni Giuranna a riproporre, con ostinazione, al Consiglio Comunale di domani alcune domande al Sindaco sulle sue intenzioni circa il tema della partecipazione nella nostra città.

Ben venga l’ennesimo sollecito anche se con gli atti questa Amministrazione di centrodestra ha già manifestato il suo pensiero. Ha chiuso i Consigli di Quartiere, ha approvato regolamenti restrittivi sull’agire politico di partiti associazioni e messo in vendita alcune sedi dei quartieri stessi. Non risulta che nessuna idea nuova e tanto meno nuovi strumenti (Regolamenti) di partecipazione siano mai stati sottoposti né al Consiglio né ai partiti. Mentre a Paderno si dorme, o meglio non ci si interroga, molti comuni sono impegnati ormai da anni a contrastare il diffuso disinteresse dei cittadini e cercano vie e strumenti per favorire e stimolare la partecipazione popolare alle scelte pubbliche.

Milano, Desio, Cinisello Balsamo, Lissone (per citarne alcuni vicini) si sono incamminate su diverse vie e stanno sperimentato anche il Bilancio partecipativo che noi abbiamo già vissuto.                     Nella partecipazione ogni comune, ogni comunità deve fare il suo percorso civile e dobbiamo guardare a queste esperienze con rispetto. Vediamo intanto alcuni flash che ci danno l’idea di come gli altri si stanno muovendo e lasciamo da parte –per un momento-le nostre opinioni.

La notte del lavoro narrato #lavoronarrato

logo2016

La notte del lavoro narrato nasce nel 2014 da un idea di Vincenzo Moretti e Alessio Strazzullo, sociologo alla fondazione Di Vittorio il primo, filologo, scrittore e produttore il secondo, ideatori anche di #lavorobenfatto l’osservatorio/blog sul Sole 24 Ore-Nòva (per cui lavorò anche Carlo Arcari) in cui Vincenzo raccoglie e racconta tante storie di lavoro di chi “dà più valore al lavoro e meno valore ai soldi, più valore a ciò che le persone sanno, e sanno fare, e meno valore a ciò che hanno” come riportato anche nel Manifesto del #lavoronarrato.

L’iniziativa propone l’incontro di donne e uomini diversi per età, interessi, convincimenti ma accomunati dalla voglia di fare bene le cose, di trovare nel lavoro il senso di una vita più ricca e dunque più degna di essere vissuta, di contribuire tutti assieme, portando ciascuno il proprio mattoncino, al rinascimento dell’Italia.

Il 30 Aprile 2016, a partire dalle 20.30, in tutti i luoghi che in Italia aderiscono all’iniziativa, ci si incontrerà per leggere, narrare, cantare, dipingere, rappresentare, condividere storie di lavoro.

A Paderno Dugnano la proposta è stata raccolta da Stefano Tagliabue e Jessica Malfatto, di FrestylePC, – già inventivi innovatori di Freestyle Pc for Kids la chiavetta USB che trasforma qualsiasi PC in un PC adatto ai bambini – che dalle 21:00 ospiteranno chi vorrà partecipare presso i propri spazi in via Claudio Treves, 5/7 a Paderno Dugnano (Palazzolo).

Registro biotestamenti e Commissione Servizi a Paderno: siamo a una svolta?

Riceviamo dall’Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan” e volentieri pubblichiamo:

AssociazioneMyriamCazzavillanIl Sindaco Alparone ci ha dato una buona notizia, il suo impegno andrà oltre l’aver girato la nostra petizione sul registro del testamento biologico ai membri della commissione servizi come ha fatto già 7 giorni dopo che l’abbiamo consegnata.

Il primo cittadino ci sembra concordare sul fatto che la mancata convocazione della commissione dal 22 Dicembre scorso (a parte una riunione congiunta con un’altra commissione) rende necessario che i commissari si riuniscano di nuovo.…