Ricevo dai consiglieri comunali del PD Efrem Maestri e Marco Coloretti un loro commento sul Bilancio di Previsione 2016 appena approvato. Un bilancio che dovrebbe servire a rendere la città protagonista di un nuovo sviluppo urbano e sociale, dentro l’area metropolitana, e che invece sembra ripiegato su se stesso. E’ un testo lungo ma che serve a spiegare che tipo di opposizione il PD ha ritenuto di fare alla maggioranza di centrodestra del Sindaco Alparone. Per questo, nel ringraziarli, lo riportiamo integralmente.
“L’ultima seduta di Consiglio comunale del 2015 ha deliberato il Bilancio Previsionale per il triennio 2016-2018. Il bilancio quest’anno è stato una novità per tutti i consiglieri comunali: a fronte di alcune normative nazionali ed europee, rispetto agli anni passati è cambiata totalmente la tradizionale visione che si aveva durante tutta la discussione del Bilancio.
Il Bilancio previsionale da quest’anno anche a Paderno Dugnano è armonizzato, vale a dire che ha gli stessi schemi e principi contabili dei bilanci di tutti gli stati membri dell’Unione Europea: questo per far dialogare e confrontare i sistemi contabili delle diverse pubbliche amministrazioni (attualmente molto diversi tra loro), per rendere i conti pubblici più affidabili in modo da raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica.
Spiegarlo non è semplice in quanto è materia abbastanza complessa…




La fine del 2015 è stata caratterizzata dal plauso unanime per la firma degli accordi sulla limitazione del riscaldamento globale COP 21 e dalla condizione di inquinamento dell’aria degli ultimi giorni di dicembre che ha portato, tra le polemiche, a bloccare la circolazione delle auto negli ultimi giorni dell’anno.