Chiamparino si dimette,Fassino balbetta. una finanziaria contro gli enti locali

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Nel giorno in cui il governo inizia la discussione sul Documento di Economia e Finanza, dalle Regioni arriva un altolà a Palazzo Chigi e al ministero dell’Economia. Regioni e Comuni d’Italia si sentono penalizzati dalle proposte del governo.     Sergio Chiamparino, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, intervistato da Affaritaliani.it, afferma: “Non credo che ci siano ancora margini per un taglio alle Regioni, anche perché con i quattro miliardi di euro di quest’anno siamo andati sotto la soglia di sicurezza, come per altro sa benissimo il governo”, spiega il Governatore del Piemonte.

Ricordando Maurice Munir Cerasi assessore all'Urbanistica dal 1975 al 1977

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Maurice Munir Cerasi ,nato a Istambul nel 1932 architetto, urbanista e docente universitario è morto il 14 ottobre nella sua Milano. Autore di numerose e apprezzate pubblicazioni. Dalla storica “La residenza operaia a Milano” a “Città e periferie” a “Lo spazio collettivo nella città”. Ha lavorato e insegnato in moltissime città e università italiane e del mondo.  Ha sempre riposto particolare attenzione al tema dell’ambiente e dell’architettura ma intrecciate alla condizione sociale. Ancora utile il suo “La lettura dell’ambiente”. Ha progettato e realizzato oltre 35 progetti di parchi, spazi pubblici, abitazioni di edilizia economica e popolare in particolare nei centri storici. Dal Pianto Territoriale della Provincia di Milano a quello del Parco del Ticino. La città di Paderno Dugnano lo ricorda anche perché fece l’assessore all’Urbanistica dal 1975 al 1977 nella prima giunta di Stefano Strada.…

Rispuntano “i comunisti” con un ta-tse-bao

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Segnalo questo ta-tse-bao perché rappresenta una curiosità comunicativa o una risposta nell’epoca delle ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) quando tutta la comunicazione politica  e personale sembra dover essere in modalità tecnologica: via web,con facebook o whatsapp..o altro. Inoltre questo manifesto affisso “abusivamente” sulle colonne della piazza del  mercato di Palazzolo annuncia anche il ritorno,domenica 18 ottobre ore 10 all’Auditorium Tilane, dei comunisti a Paderno o meglio di un “gruppo comunista di Paderno Dugnano”,non meglio identificato. Manifesto affisso”abusivamente”perchè a Paderno Dugnano la libertà d’espressione politica è stata talmente regolamentata dal centrodestra che ogni attività rischia di diventare “abusiva” se non rispetta le regole di un assurdo Regolamento comunale,che va cambiato.

La posta in gioco è l'art.21 della Costituzione italiana

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Erri De luca è stato assolto ,dal Tribunale di Torino “perche’ il fatto non sussiste”, dall’accusa di istigazione a delinquere che gli era stata contestata per aver detto che la Tav va sabotata. Un concetto che lo scrittore ha ribadito stamattina in aula prima che il giudice si ritirasse per decidere. L’imputazione scaturiva da alcune frasi sui sabotaggi della Tav Torino-Lione rilasciate alla stampa.”Mi sono trovato in una lunga sala d’attesa, adesso e’ finita”, e’ stato il primo commento di De Luca dopo la sentenza. “Rimane -ha proseguito- la grande solidarieta’ delle persone che mi hanno sostenuto in Italia e in Francia. In Francia, addirittura, a tutti i piu’ alti livelli istituzionali. Questo tribunale era un avamposto affacciato sul presente prossimo del nostro Paese”, ha commentato ancora De Luca, secondo cui “l’assoluzione mi ribadisce il vigore dell’articolo 21 della Costituzione, che garantisce la piu’ ampia liberta’ di espressione ai cittadini”.

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Sarei pre­sente in quest’aula anche se non fossi io lo scrit­tore incri­mi­nato per istigazione.

Aldilà del mio tra­scu­ra­bile caso per­so­nale, con­si­dero l’imputazione con­te­stata un espe­ri­mento, il ten­ta­tivo di met­tere a tacere le parole con­tra­rie. Per­ciò con­si­dero quest’aula un avam­po­sto affac­ciato sul pre­sente imme­diato del nostro paese.

Svolgo l’attività di scrit­tore e mi ritengo parte lesa di ogni volontà di censura.

Sono incri­mi­nato per un arti­colo del codice penale che risale al 1930 e a quel periodo della sto­ria d’Italia. Con­si­dero quell’articolo supe­rato dalla suc­ces­siva ste­sura della Costi­tu­zione della Repub­blica. Sono in quest’aula per sapere se quel testo è in vigore e pre­va­lente o se il capo di accusa avrà potere di sospen­dere e inva­li­dare l’articolo 21 …

Code e caos a Paderno al passaggio a livello

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Secondo quanto riferisce il Notiziario on line di oggi vi sono stati:

“Treni rallentati all’altezza di Paderno Dugnano per oltre un’ora poco prima di mezzogiorno. A causa di un veicolo in transito, è stata danneggiata una barriera del passaggio a livello del centro città. Immediatamente sono intervenuti i tecnici di Ferrovienord per provvedere al suo ripristino e nel frattempo regolare la viabilità ferroviaria in un punto al collasso a causa della presenza di due cantieri per l’adeguamento della rete fognaria. Si tratta dello stesso intervento avviato due settimane fa che ha causato il blackout del centro cittadino per un intero pomeriggio a causa di un cavo dell’elettricità tranciato dai mezzi da lavoro. Da sabato mattina la viabilità locale è stata ulteriormente modificata per consentire l’ultima tranche di interventi la cui conclusione è prevista entro fine mese. La marcia dei treni in transito da Paderno è tornata lentamente alla regolarità dopo le 13.”