Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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L’Europa, il Papa e il Pd di Paderno Dugnano

 

Fine settimana intenso. Ieri a Roma i festeggiamenti per il 60° del Trattato di Roma con una generale consapevolezza: così non si può andare avanti. Austerità, disoccupazione e immigrazione non governata non reggono più nella Costituzione europea e neppure nel sentimento dei popoli. Serve una nuova fase Costituente (Mattarella), serve un’Europa politica probabilmente più ristretta nelle velocità e più flessibile negli impegni economici. Serve più spazio per i cittadini e per la democrazia. Parole tante speriamo anche in atti concreti di cambiamento per salvare un’idea di convivenza civile che ha dato speranza e benessere a tante generazioni passate e che può darne ancora per il futuro. Di positivo anche la bella manifestazione contro al Brexit di Londra e la “marcia per l’Europa” a Roma.  Una piazza non enorme ma qualificata con un motto, diversamente declinato, ma riassumibile nello slogan “Rifondare l’Europa”: non affondare l’Europa.

Sempre sabato il Papa con la sua visita straordinaria a Milano. “Così il cuore della presenza popolare ieri non era nella Roma blindata che ospitava i leader europei ma nella Milano dove centinaia di migliaia di persone accoglievano la visita di papa Bergoglio nel suo viaggio pastorale tra le periferie. A parlare di povertà, di lavoro, invitando le gente ad abbracciare i confini” (N.Rangeri :il Manifesto del 26 marzo). Un itinerario e una testimonianza non scontata e non rituale. Abbiamo tutti prestato attenzione a quello che ha detto.

Infine oggi il congresso del Pd di Paderno Dugnano all’Auditorium Tilane. A presentare le tre mozioni: Casati per Renzi, Cornelli per Orlando e Penati per Emiliano. 65 i votanti. 51 per Renzi (78%) 13 per Orlando (20%) …

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3 Mozioni per un partito Basteranno?

Domenica 26 marzo si riunisce l’assemblea degli iscritti al PD di Paderno Dugnano per votare le tre mozioni dei candidati alle primarie per la segreteria del PD. Dovrebbe essere un’occasione per capire se il Pd ha la capacità di stare dentro l’attuale situazione italiana, di comprenderla e in quale direzione cambiarla. Questo andrà letto attraverso le tre mozioni “congressuali”.

La proposta di Emiliano (L’Italia è il nostro partito) sembra la più estrema e contraria a tutte le politiche renziane: il jobs act, la buona scuola, i bonus e aperta al confronto con gli elettori grillini. Si batte contro li doppio incarico segretario e premier sottintendendo una separazione giusta tra partito e stato. Ma che credibilità può avere dopo il voltafaccia con Bersani? Lo diranno i voti che prenderà in Italia.

La proposta di Renzi (Avanti, insieme) non mi pare che presenti un cambio di passo o alcune significative novità e il tiket con Martina sembra più una trovata che una reale volontà innovativa. Si riconferma la vocazione maggioritaria intrisa di un superato blairismo e di una visione centrista della società italiana. In questo è il contrario del cambiamento che serve al paese. Non si discutono gli effetti delle politiche dei bonus, del job acts, della la buona scuola; la sconfitta alle amministrative di Napoli Torino Roma, la sconfitta al Referendum, la scissione di Bersani. Si accenna ad un timido di”errori ne sono stati fatti”. Si riconfermano le solite proposte:”partito pensante” invece che pesante, la summer school, la chiusura  ad alleanze e si propone il lavoro di cittadinanza”. Si sogna ancora la vocazione maggioritaria, di veltroniana memoria. Intanto il M5S …

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Alfredo Reichlin

E’ morto Alfredo Reichlin, storico dirigente del PCI e della sinistra. Il 14 marzo nel suo ultimo articolo dal titolo emblematico “Non lasciamo la sinistra sotto le macerie” afferma che: “mi sento di dover dire che è necessario un vero e proprio cambio di passo per la sinistra e per l’intero campo democratico. Se non lo faremo non saremo credibili nell’indicare una strada nuova al paese”..
“Non ci sono più rendite di posizione da sfruttare in una politica così screditata la quale si rivela impotente quando deve affrontare non i giochi di potere ma la cruda realtà delle ingiustizie sociali, quando deve garantire diritti, quando deve vigilare sul mercato affinchè non prevalga la legge del più forte”. Un monito e/o un presagio?

Reichlin è stato partigiano, giornalista politico e parlamentare. E’ stato sposato con Luciana Castellina (Il Manifesto) e ha avuto due figli: Lucrezia e Pietro. E’ stato anche il presidente della commissione per la stesura del “Manifesto dei Valori” del Partito Democratico. Un dirigente politico con un spessore ormai introvabile. Molto critico con il PD degli ultimi anni.

Ultimamente qualcuno  ha impropriamente accostato la sua riflessione politica sulla funzione nazionale del PD come partito per la Nazione (di togliattiana memoria ?) al Partito della Nazione di Renzi. Confondendo la responsabilità nazionale di un partito della sinistra con il nazionalismo  mediatico del blairismo fuori tempo. Per questo consiglio di leggere, tra i molti suoi scritti, un libro del 2002:”Ieri e domani.Memoria e futuro della sinistra” Passigli editore.…

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21 Marzo contro le mafie XXII Giornata della Memoria e dell'Impegno

“Si svolgerà a Locri il 21 marzo e in contemporanea in 4000 luoghi in tutta Italia la XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con la Rai Responsabilità Sociale, Conferenza Episcopale Calabra e con il patrocinio del Comune di Locri e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Il tema della giornata, “Luoghi di speranza e testimoni di bellezza”, richiama proprio l’importanza di saldare la cura dell’ambiente e dei territori con l’impegno per la dignità e la libertà delle persone. Esercitando al contempo le nostre responsabilità di persone, di cittadini, di abitanti – ospiti e custodi – della Terra.

Locri, come piazza principale, per stare vicino a chi – in Calabria , come in altre regioni – non si rassegna alla violenza mafiosa, alla corruzione e agli abusi di potere. Per la forza e l’attualità della ‘ndrangheta, che oggi è l’organizzazione criminale più attiva. Ed è la più forte non solo per il numero degli affiliati, ma anche per il consenso che riesce ad avere in molti strati sociali. È l’organizzazione criminale italiana più diffusa nel mondo e quella che meglio può riciclare all’estero i profitti illeciti. Perché Libera, che a quella terra è particolarmente legata, vuole testimoniare e valorizzare il positivo di tante realtà, laiche e cattoliche, istituzionali e associative, impegnate per il bene comune, per la dignità e la libertà delle persone. Una edizione quest’anno, importante , perché lo scorso 1 marzo 2017, con voto unanime alla Camera dei Deputati, è stata approvata la proposta di legge che istituisce e riconosce il 21 marzo …