Autore: Gianfranco Massetti (Gianfranco Massetti)

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La salute delle città "Protocollo aria" snobbato da Paderno Dugnano

protocollo-ariaDue notizie meritano di essere evidenziate insieme: la diffusione del rapporto annuale di Legambiente, “Ecosistema urbano 2016”, sullo stato di salute delle città e la risposta indiretta dei Comuni del Nord Milano al “protocollo aria”di Regione Lombardia.

Rossella Muroni, Presidente nazionale Legambiente ha rivolto ai sindaci un appello (”Cari sindaci, ora tocca a voi”) che potete leggere sul sito di Legambiente e che inizia così:
“C’è un’Italia delle città e un’Italia dei cittadini. La prima, che accomuna tanti Comuni capoluogo, fatica a liberarsi dal traffico, stenta a trovare soluzioni strutturali all’emergenza smog, alla gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, non ha ancora messo tra le priorità efficienza energetica, rigenerazione urbana, qualità delle periferie, ridistribuzione dello spazio pubblico.

La seconda, fatta di associazioni, volontari, comitati di quartiere, cooperative di comunità, è sempre più attiva, vitale, solidale, attenta e partecipe alla valorizzazione dei beni comuni e impegnata a produrre e a sollecitare con forza il cambiamento.

Sono questi i due volti dei centri urbani monitorati da Ecosistema Urbano che – accanto alla pigrizia con cui tante amministrazioni locali affrontano i temi della sostenibilità ambientale – mostra una serie di azioni e progetti virtuosi promossi direttamente dai cittadini.”

Diversa la risposta che alcuni Comuni del Nord Milano: Bresso, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Cusano Milanino e Sesto San Giovanni hanno dato negli stessi giorni sul tema della sostenibilità dell’aria. Quest’ultimi hanno deciso di aderire al protocollo ‘Misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria ed il contrasto all’inquinamento locale’ promosso da Regione Lombardia, ANCI e i comuni capoluogo. Paderno Dugnano al momento non risponde: non c’è.   

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Giulio Cavalli e Peter Gomez a Paderno Dugnano "Un NO per la democrazia"

25-novembre-locandinaRicevo da Daniela Camorali del Comitato per il NO al Referendum di Paderno Dugnano il seguente comunicato:

”Gentilissimi come sapete, il Comitato referendario per il NO, continua la sua attività di informazione e coinvolgimento dei cittadini e delle cittadine del nostro territorio sulle ragioni del NO.

Abbiamo già organizzato due iniziative pubbliche ed è costante la nostra presenza sul territorio, grazie ai banchetti che continueremo a programmare fino all’ultimo.

Il giorno 25 novembre alle ore 20.30, presso l’ Aula Consiliare, il Comitato ha organizzato una serata dal titolo “Un NO per la Democrazia”. All’evento partecipano Giulio Cavalli e Peter Gomez.”

 

 

 

 

 

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La loro Rivoluzione e la nostra?

trump

La parola “rivoluzione” è sempre stata, insieme alla parola “riforme”, familiare al linguaggio della sinistra, sin dagli albori del movimento operaio. Poi, grosso modo a partire dagli anni ’80, è scomparsa dal suo lessico diventando un tabù impronunciabile o un “arcaismo” di gruppi minoritari. Oggi inaspettatamente, quando tutti a sinistra hanno paura di pronunciare questa parola, essa viene usata con forza dalla destra. La Rivoluzione è all’ordine del giorno ed è una Rivoluzione contro l’ordine delle cose esistenti imputato “abilmente”, ma a torto, alla sinistra. “La destra è cambiamento” e la sinistra è descritta come conservazione. Così eccoci a Trump. In realtà si vogliono cambiare e distruggere le conquiste che i progressisti hanno ottenuto nei decenni scorsi in ordine a uguaglianza, opportunità, diritti e welfare. “La lotta di classe esiste e la stanno vincendo le classi dominanti.” (L. Gallino: la lotta di classe dopo la lotta di classe). O forse contro Trump c’era un sinistra troppo alla camomilla? Il triste presago del filosofo Slavoj Zizek si è avverato ma mi chiedo se “bisogna votare Trump perché la sinistra si radicalizzi e impari?”. O forse più semplicemente “non conosciamo il nostro paese”. E questo vale anche per noi, in Italia? Non so se è una riprova che “al centro non si vince” con la moderazione compassionevole di una sinistra integrata e impotente contro la globalizzazione, la finanza, la rivoluzione digitale che distrugge lavoro e gli imponenti flussi migratori. Certo la Destra offre soluzioni apparentemente efficaci ma che si riveleranno presto disastrose. Ma intanto vince in America. E domani?…

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Giubileo dei carcerati Rubagotti in visita al carcere di Monza

ImmagineRicevo da Gianni Rubagotti il seguente comunicato stampa della delegazione che ha visitato sabato il carcere di Monza:

“Oggi con il Sindaco di Desio Roberto Corti, il Segretario dell’Associazione per l’Iniziativa Radicale Miryam Cazzavillan Gianni Rubagotti ed il già Consigliere regionale in Lombardia per il Partito Radicale Giorgio Inzani ho avuto la straordinaria opportunità di visitare la casa circondariale di Monza.

Accompagnati dal Direttore Maria Pitaniello e dal Comandante della Polizia Penitenziaria, abbiamo potuto vedere le carceri: le celle in cui i detenuti vivono la propria quotidianità, i laboratori dove alcuni fra loro lavorano e coltivano passioni, la biblioteca, le cucine, la pasticceria, la lavanderia, la falegnameria, gli spazi comuni e le sale dove ogni settimana i carcerati incontrano i propri parenti che vivono al di fuori delle mura.
Oltre 600 persone stanno scontando la propria pena presso il carcere di Monza. Per le fattispecie di reato più varie. 300 gli effettivi di Polizia Penitenziaria. Una vera e propria città, parallela al mondo in cui viviamo noi cittadini cui è garantita la libertà personale.
Visitare questo luogo (la primissima volta per me in un carcere), parlare con chi lo amministra e con chi vi sta espiando la propria condanna ha rappresentato un’esperienza straordinaria di cui faremo sicuramente tesoro.
Le Istituzioni agiscano per tutelare i diritti umani fondamentali e la dignità di queste persone in ogni sede legale, nazionale e internazionale, e per ottenere subito le condizioni detentive previste dalla Legge.
A noi Amministratori e rappresentanti nelle Istituzioni della Repubblica sia garantita la conoscenza delle condizioni di vita e dello stato di salute di ciascun detenuto, nonché la conoscenza dei parametri …

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L’ultimo triennale di Alparone E primi bilanci..

lavori_pubblici80x80.1381921540Il piano triennale delle opere pubbliche 2017-2018-2019 è l’ultimo atto programmatorio delle amministrazioni guidate dal sindaco Marco Alparone dal 2009 al 2019. Adottato il 13 Ottobre dalla Giunta, con atto n. 173, è ora sottoposto alle osservazioni dei cittadini fino al 13 Dicembre. Vi sono previsti fondi per 6.895.000 euro in tre anni.

Riassumendo in breve: per le opere stradali sono stati stanziati 2.510.000 euro per la manutenzione delle strade, della segnaletica, per la velostazione, per via Sant’Ambrogio e per i lavori della nuova stazione. Per il 2019 sono destinati 300.000 euro per la metrotranvia Milano–Seregno. Per l’edilizia scolastica, sono stati finanziati 1.520.000 così ripartiti: manutenzione degli immobili (390.000 euro); risanamento delle scuole Don Minzoni e Don Milani (450.000 euro); fognature per le scuole Don Minzoni, Fisogni e De Marchi (120.000 euro); riqualificazione degli spazi e scuole dell’infanzia (410.000 euro) e 150.000 euro per le palestre delle scuole primarie. Per l’edilizia pubblica sono stati finanziati 870.000 per la manutenzione straordinaria: 130.000 euro per   l’efficientamento energetico del Centro Tilane e del Municipio e solo 270.000 euro verranno spesi per parchi e giardini pubblici.

Anche questo triennale conferma l’impostazione politico-amministrativa di questi anni: manutenzione ordinaria di strade e marciapiedi, attenzione alle scuole e progetti decisi da altri (Fnm, tranvia e Piani attuativi dei privati.). Possiamo con freddezza, e nessuna animosità, cominciare a verificare quanto è stato fatto e come si è evoluta la città in questo decennio. Avanziamo una prima impressione, ovviamente da verificare.

Al netto dell’ordinaria manutenzione, pur apprezzabile quest’anno con asfaltature in quantità dopo 10 anni, e di una certa attenzione alle scuole (questo sì) e ad altre …