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Io sto con Gabriele Oggi in piazza Duomo alle ore 18

 

Cresce la mobilitazione italiana per la liberazione di Gabriele del Grande. A Milano oggi alle ore 18 in piazza Duomo. A Paderno Dugnano, dopo il blog dell’Associazione “Restare umani” e “la Scommessa” di Giovanni Giuranna anche Fondazione Cineteca ha rilanciato l’adesione alla protesta per l’ingiusta detenzione del regista e filmaker.

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Bob Wilson a Villa Panza Fino al 15 ottobre 2017

Tra i luoghi del FAI da vedere c’è certamente Villa Panza a Varese. Non solo perché un luogo di delizie ma anche perché vi si trova una delle più celebri collezioni d’arte contemporanea costituita da Giuseppe Panza di Biumo. Inoltre fino al 15 ottobre 2017 questa splendida dimora è arricchita dalla personale di Robert Wilson “Tales”. Video installazioni che dialogano con armonia sorprendente con il tardo settecento della dimora, con il suo giardino e i suoi arredi e con l’arte contemporanea, soprattutto americana. Ma procediamo con ordine.

“Villa Menafoglio Litta Panza di Biumo”, circondata da un magnifico giardino all’italiana, è stata costruita alla metà del XVIII secolo per volontà del marchese Paolo Antonio Menafoglio e ampliata in epoca neoclassica dall’architetto Luigi Canonica, su incarico del duca Pompeo Litta Visconti Arese. E qui nel giardino  la prima sorpresa: una casa American Shaker, pensata appositamente da Bob Wilson, (A house for Giuseppe Panza) e dedicata appunto al collezionista d’arte contemporanea, sembra ritrovarsi con naturalezza, tra lecci secolari e rododendri nel silenzio.
La villa è celebre nel mondo per la collezione d’arte contemporanea che Giuseppe Panza di Biumo vi ha raccolto a partire dagli anni ’50. Nei saloni e nelle grandi scuderie, sono oggi esposte oltre cento opere di artisti contemporanei, oltre a ricchi arredi del periodo che va dal XVI al XIX secolo e ad un’importante raccolta di arte africana e precolombiana.

Nello snodarsi delle sale si respira una pacata armonia tra arredi, grandi quadri monocromi di artisti americani come Sims, Simpson, Fredenthal, Cole e installazioni temporanee di Bob Wilson. Queste sono dei video portrait, ad alta definizione. A Villa Panza …

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In Italia 4,5 mln in ‘povertà assoluta’ Rapporto dell'Istituto di statistica 'Noi Italia'

Lo so che è difficile fare un ragionamento pacato e convincente sul tema della povertà e del suo contrasto. La prima cosa che dobbiamo fare è fuggire dai luoghi comuni, dalla demagogia e dai pregiudizi. Quindi partiamo dai dati ISTAT e proviamo prima , con pazienza, a leggerli. Poi commenteremo e valutermo anche le politiche pubbliche di contrasto. Di seguito il comunicato dell’ISTAT:

“ La povertà assoluta in Italia nel 2015 coinvolgeva il 6,1% delle famiglie residenti (pari a 4 milioni 598 mila individui). E’ quanto risulta dal rapporto ‘Noi Italia’ dell’Istat. I valori sono stabili sul 2014 sia per l’incidenza di povertà assoluta sia per quella relativa. Rispetto al 2014 peggiorano soprattutto le condizioni delle famiglie con 4 componenti (dal 6,7% al 9,5%). Il 10,4% delle famiglie è relativamente povero (2 milioni 678 mila); le persone in povertà relativa sono 8 milioni 307 mila (13,7% della popolazione).

In Italia sono occupate poco più di 6 persone su 10 tra i 20 e i 64 anni, il dato peggiore nell’Unione europea ad eccezione della Grecia. Tra i 20 e i 64 anni nel 2016 era occupato il 61,6% della popolazione con un forte squilibrio di genere (71,7% gli uomini occupati, 51,6% le donne). Grande anche il divario territoriale tra Centro-Nord e Mezzogiorno (69,4% contro il 47%). Nella graduatoria Ue sul 2015 solo la Grecia ha un tasso di occupazione inferiore, mentre la Svezia registra il valore più elevato (80,5%).

Il Pil pro capite dell’Italia, misurato in standard di potere d’acquisto (per un confronto depurato dai differenti livelli dei prezzi nei vari paesi), risulta inferiore del 4,5% rispetto a …

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L’Europa, il Papa e il Pd di Paderno Dugnano

 

Fine settimana intenso. Ieri a Roma i festeggiamenti per il 60° del Trattato di Roma con una generale consapevolezza: così non si può andare avanti. Austerità, disoccupazione e immigrazione non governata non reggono più nella Costituzione europea e neppure nel sentimento dei popoli. Serve una nuova fase Costituente (Mattarella), serve un’Europa politica probabilmente più ristretta nelle velocità e più flessibile negli impegni economici. Serve più spazio per i cittadini e per la democrazia. Parole tante speriamo anche in atti concreti di cambiamento per salvare un’idea di convivenza civile che ha dato speranza e benessere a tante generazioni passate e che può darne ancora per il futuro. Di positivo anche la bella manifestazione contro al Brexit di Londra e la “marcia per l’Europa” a Roma.  Una piazza non enorme ma qualificata con un motto, diversamente declinato, ma riassumibile nello slogan “Rifondare l’Europa”: non affondare l’Europa.

Sempre sabato il Papa con la sua visita straordinaria a Milano. “Così il cuore della presenza popolare ieri non era nella Roma blindata che ospitava i leader europei ma nella Milano dove centinaia di migliaia di persone accoglievano la visita di papa Bergoglio nel suo viaggio pastorale tra le periferie. A parlare di povertà, di lavoro, invitando le gente ad abbracciare i confini” (N.Rangeri :il Manifesto del 26 marzo). Un itinerario e una testimonianza non scontata e non rituale. Abbiamo tutti prestato attenzione a quello che ha detto.

Infine oggi il congresso del Pd di Paderno Dugnano all’Auditorium Tilane. A presentare le tre mozioni: Casati per Renzi, Cornelli per Orlando e Penati per Emiliano. 65 i votanti. 51 per Renzi (78%) 13 per Orlando (20%) …

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Alfredo Reichlin

E’ morto Alfredo Reichlin, storico dirigente del PCI e della sinistra. Il 14 marzo nel suo ultimo articolo dal titolo emblematico “Non lasciamo la sinistra sotto le macerie” afferma che: “mi sento di dover dire che è necessario un vero e proprio cambio di passo per la sinistra e per l’intero campo democratico. Se non lo faremo non saremo credibili nell’indicare una strada nuova al paese”..
“Non ci sono più rendite di posizione da sfruttare in una politica così screditata la quale si rivela impotente quando deve affrontare non i giochi di potere ma la cruda realtà delle ingiustizie sociali, quando deve garantire diritti, quando deve vigilare sul mercato affinchè non prevalga la legge del più forte”. Un monito e/o un presagio?

Reichlin è stato partigiano, giornalista politico e parlamentare. E’ stato sposato con Luciana Castellina (Il Manifesto) e ha avuto due figli: Lucrezia e Pietro. E’ stato anche il presidente della commissione per la stesura del “Manifesto dei Valori” del Partito Democratico. Un dirigente politico con un spessore ormai introvabile. Molto critico con il PD degli ultimi anni.

Ultimamente qualcuno  ha impropriamente accostato la sua riflessione politica sulla funzione nazionale del PD come partito per la Nazione (di togliattiana memoria ?) al Partito della Nazione di Renzi. Confondendo la responsabilità nazionale di un partito della sinistra con il nazionalismo  mediatico del blairismo fuori tempo. Per questo consiglio di leggere, tra i molti suoi scritti, un libro del 2002:”Ieri e domani.Memoria e futuro della sinistra” Passigli editore.…