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Verso le “ Istituzioni Marziane “ : Cristo si fermerà su Marte Democrazia e Città metropolitana di Ottorino Pagani

Si dice che la “guerra per lo spazio“ è già stata vinta dai “soliti pochi”; con questa sintesi si intende rappresentare l’effetto principale della globalizzazione in corso : la perdita totale del valore dei territori (spazio locale) a favore della mobilità di persone e cose (tipicamente fabbriche, centri commerciali e denaro, nello spazio globale) che produce valore solo per le “elites” che governano il processo stesso della globalizzazione.

Sottoprodotto di questa vittoria è l’azzeramento del senso di responsabilità di queste “elites” , e dei loro missionari, utilizzando la tecnica del trasferimento di regolamentazioni e decisioni a “Istituzioni superiori“ che nascono, si organizzano e operano fuori dai luoghi della democrazia (territori, comunità, costituzioni, doveri, etica).

E con le prenotazioni in corso per il primo viaggio su Marte ( previsto tra il 2024 e il 2030, e senza ritorno..) , sono convinto , che queste “elites” si stanno già organizzando per vincere anche la “guerra per lo spazio extra terrestre“ al fine di incrementare ulteriormente la mobilità e poter così rimandare il senso di responsabilità a “Istituzioni Marziane” di prossima costituzione.

Considerando che la colonia Marziana non avrà modo di tornare sulla terra, sarà il posto ideale per costituire un paradiso fiscale per gli evasori e la sede fiscale per le multinazionali , visto che Internet funziona alla velocità della luce e il denaro è diventato “elettronico”.

Questo “modo di fare” lo possiamo riscontrare anche nel nostro “spazio locale” : a nostra insaputa “qualcuno” ha trasformato la nostra provincia (per le altre provincie, nel frattempo, non è ancora chiaro cosa succederà..) in una Città Metropolitana organizzata con un “Centro” (Milano) e le …

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Fine di Campo Progressista? Impossibile il confronto con il PD

Avevamo guardato con interesse al tentativo di Giuliano Pisapia di condizionare e cambiare le politiche del PD per ricostruire un ‘alleanza di centrosinistra ma questo tentativo è fallito. Oggi lo ammette lo stesso Pisapia che però ancora non è conseguente e sembra annunciare solo un ritiro personale dalla scena politica. Troppo poco. Ora probabilmente si impone una scelta diversa. Vedremo. Leggiamo intanto il comunicato stampa che ho ricevuto dagli amici di Campo Progressista:

“Roma, 6 dicembre 2017 – Bertold Brecht: <Chi combatte rischia di perdere, chi non combatte ha già perso>.

“Campo Progressista ha combattuto, ma c’è un momento in cui le speranze di trasformare un progetto in realtà diventano irragionevoli illusioni. Questo è quel momento.

I pericoli per l’Italia rimangono il ritorno a un passato che ha già fallito e le sirene di un movimento che ovunque abbia provato non si è dimostrato all’altezza di governare. Sono le convinzioni che mi hanno spinto per oltre un anno a cercare caparbiamente una strada per l’unità di un nuovo centrosinistra. Tenere insieme le persone che condividono gli stessi valori e che hanno dimostrato, nei tanti luoghi in cui lavorano, di essere in grado di avvicinarli alla realtà, è l’unica strada per evitare i rischi fortissimi che incombono con il Paese nelle mani delle destre.

Non ho cambiato idea: resto convinto che nel vasto campo del centrosinistra sono più le cose che uniscono rispetto a quelle che dividono. Le scelte miopi ed egoiste del voto in Sicilia sono la prova certa di esiti disastrosi. Resto anche convinto che sia necessario rinnovare radicalmente e dare nuove forme a quella nobile forma di partecipazione …

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Erosione di suolo Proliferano parcheggi single

Sul consumo di suolo si è fatto in questi anni molta confusione.

Non solo politica ma anche normativa. Ci sono leggi nazionali (in realtà un disegno di legge n. 2383 del 13/05/2016 sul consumo di suolo, non ancora in vigore “Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato”) e leggi regionali (la n. 31 del 28 novembre 2014 “Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato”) che all’apparenza ci garantiscono da un consumo di suolo continuo e selvaggio. Il cittadino può considerarsi tranquillo e al sicuro? No, per niente.

La partecipazione e il controllo democratico debbono essere ancora più vigili perché non bastano affermazioni generiche e non cogenti; come spesso le nostre leggi contengono, per garantire un equilibrio giusto e naturale tra il costruito e le aree verdi per avere luoghi e città salubri. Temo che sul tema del consumo di suolo ci sia ancora una forte differenza politica e culturale tra centrodestra e centrosinistra. E’ un peccato perché in questa città ci viviamo tutti e su alcuni temi che riguardano la vivibilità dovremmo essere tutti concordi. Ma non è così. 

Non solo per differenti opinioni politiche ma anche per profonde differenze culturali. Il centrosinistra al governo (1995-2009) si è attenuto, oltre che a una pianificazione prudente anche a criteri generi e culturali quali ad esempio: non costruire nei parchi e nelle aree verdi e libere; risparmiare e allargare gli spazi e le aree verdi; favorire la pedonabilità e la ciclabilità e non il traffico veicolare dentro i centri; costruire dove solo era programmato e non fare …

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Nord Milano assediato Bresso contro l'ENAC

I problemi ambientali del Nord Milano sono tanti: le vasche di laminazione, il campo volo, le tangenziali e il trasporto pubblico, tra gli altri.

La Città di Bresso è alle prese da un lato con le vasche di laminazione del fiume Seveso e dall’altro con la battaglia per la salvaguardia ambientale del Campo volo. Di quest’ultima ha scritto il giornalista Rosario Palazzolo sul quotidiano “Il Giorno” del 25 novembre. Ecco di seguito il suo articolo.

” Bresso, Enac mette a bando tutto l’aeroporto. Torna l’incubo dei voli commerciali. I sindaci del Nord Milano si mobilitano contro l’aumento dei decolli.” di ROSARIO PALAZZOLO

” Chi si candida a gestire l’intera area del campo volo bressese? Suona più o meno così la domanda che Enac ha rivolto agli operatori del settore aeronautico con un bando che per la prima volta mette in palio l’intera area area del piccolo scalo di Bresso, da anni al centro di polemiche, conflitti sfociati in denunce e accuse di illegalità.

Di fatto si cerca un operatore in grado di assumere l’intera gestione del sito, sviluppandolo secondo quanto previsto dal regolamento aeroportuale che, in teoria, ne prevede un utilizzo commerciale. Tanto è bastato a far crescere nuovamente la tensione, soprattutto tra le istituzioni del Nord Milano, che si battono per la “mitigazione” delle attività aviatorie dello scalo e che nel 2007 avevano stilato un protocollo nel quale si escludeva qualsiasi attività commerciale.…