Per conoscere il Nord Milano La fotografia come strumento

Segnalo due iniziative culturali diverse,  dal mondo della Fotografia, che quest’anno coinvolgeranno il territorio del Nord Milano. Sono entrambi interessanti e aiutano a capire come cambia ed è cambiato l’ambiente in cui viviamo.

La prima è dedicata al Fiume Seveso. Un concorso fotografico in stile Social è organizzato dal Gruppo Fotoamatori e dall’Archivio Storico cittadino. Il titolo è «#fiumesevesocusano». “Chiunque può fotografare il fiume sia con la macchina fotografica che con un moderno smartphone e condividerla su Instagram utilizzando proprio l’hashtag #fiumesevesocusano.  Il 17 marzo, a Palazzo Cusano si terrà una iniziativa pubblica durante la quale sarà comunicato il vincitore del concorso, in occasione della presentazione di un documento storico: il libretto dal titolo «1976 La piena del Seveso a Cusano» e dell’inaugurazione della mostra fotografica «Il mio Seveso».

La seconda, dentro la Programmazione 2018 del MuFoCo, il Museo di Fotografia Contemporanea di Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo.L’attività espositiva e progettuale del museo ideata e coordinata dal curatore Matteo Balduzzi, ruota intorno alle tre parole chiave “giovani, cittadini, collezioni” ed è caratterizzata da un forte coinvolgimento del territorio. Infatti Per il periodo estivo, da giugno a ottobre, il Museo ospiterà “Supercity, Cusanello San Dugnano”, esposizione che conclude un progetto realizzato insieme ai circoli foto-amatoriali di Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Paderno Dugnano e Sesto San Giovanni con l’obiettivo di costruire un dialogo tra il museo e il mondo della fotografia amatoriale. Il gruppo di lavoro dei curatori della mostra è composto da nomi autorevoli, tra cui il giornalista Michele Smargiassi, la photo-editor Renata Ferri, il fotografo e instagrammer Simone Bramante, che assumeranno anche il ruolo di giudici durante l’evento previsto …

Uno sportello per i diritti Lgbt Comunicato di Rita Tomaselli

Ricevo da Rita Tomaselli, capogruppo del neo gruppo consiliare “Noi per Paderno Dugnano” che di fatto ha sostituito lo scomparso gruppo del M5S locale, il seguente comunicato:

“Uno sportello per i diritti di Gay, Lesbiche e Trans a Paderno Dugnano

Lo scorso 6 marzo ho depositato una mozione per chiedere che anche a Paderno Dugnano sia creato uno sportello per i diritti LGBT. L’ho fatto, a nome del gruppo “Noi X Paderno Dugnano”, innanzitutto per saldare un debito che il Consiglio Comunale padernese ha avuto con oltre 300 cittadini padernesi che hanno firmato nel 2014 per chiedere una assemblea pubblica per discutere su registro per il testamento biologico, registro per le coppie di fatto e sportello in aiuto a quelle persone che si sentono discriminate per le proprie inclinazioni sessuale

Assemblea per la quale anche io ho firmato e fatto firmare .

Chi mi ha preceduto pur partecipando alla raccolta firme non ha mai portato in Consiglio Comunale nessuna mozione su questi 3 temi. Nel frattempo il Parlamento ha approvato leggi sulle unioni civili e il testamento biologico che hanno superato i registri comunali.

Rimane quindi il terzo tema che, ricordiamoci, non riguarda solo le persone con sessualità diversa da quella “tradizionale” ma anche i loro genitori, le loro famiglie, le persone che a queste persone vogliono bene

I ricercatori hanno scoperto che i tassi di tentativo di suicidio e ideazione suicidaria nella messa in discussione del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere tra le persone LGBTQ (lesbiche, gay, bisessuali, transgender e queer ) nella loro popolazione giovanile è più elevato rispetto a quelli della popolazione generale;

Sasso contro il PRC Atto provocatorio

Dal sito di Rifondazione comunista leggiamo  il seguente comunicato relativo ad un atto provocatorio da condannare senza esitazioni :

“Grave episodio durante l’ultima riunione locale della lista Potere al Popolo, svoltasi nella sede del Partito della Rifondazione di Comunista di Paderno D.
Un pesante sasso è stato lanciato contro la porta a vetri colpendo, fortunatamente la parte metallica ,provocando istanti di apprensione in coloro che erano presenti.
Il fatto è stato denunciato immediatamente alle forze dell’ordine locali che sono intervenute sul posto.
Un atto di vandalismo che mai si era verificato sul nostro territorio e che deve far riflettere.                                    Potere al Popolo Paderno Dugnano (Mi) “

8 Marzo: A che punto siamo? Come impiegano il tempo le donne durante la giornata?

L’8 Marzo, è il giorno in cui, a livello internazionale, si celebrano i traguardi e le conquiste sociali verso l’uguaglianza dei sessi e, al contempo, si ricorda quante ancora siano le discriminazioni subite da parte delle donne in gran parte del mondo.

Sebbene le differenze siano ancora tangibili in diversi aspetti della vita, rispetto al passato, specialmente nei paesi “occidentali”, le disparità si stanno lentamente assottigliando su più fronti.

Vorrei evitare di fare discorsi retorici, per cui ho pensato di  puntare l’attenzione su un dettaglio, che a prescindere dalla provenienza geografica, sembra essere ancora piuttosto marcato nella quotidianità di uomini e donne e, più precisamente, di come viene speso il tempo nell’arco della giornata da una donna rispetto a al tempo speso da un uomo.

Uno studio pubblicato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) ha analizzato il tempo speso da parte di uomini e donne (tipicamente con età a partire dai 15 anni) provenienti da diverse nazioni nelle cinque macro attività che costituiscono il classico iter giornaliero composto da 1440 minuti.

Nel dettaglio la suddivisione prevede:

  • lavoro pagato o dedicato allo studio,
  • lavoro non pagato (come ad esempio lavori di casa, cura dei figli o volontariato),
  • cura personale (sonno, alimentazione, visite mediche),
  • tempo libero
  • infine tutte le altre attività che non rientrano nelle categorie precedenti.

Nelle figure seguenti, sulla sinistra viene rappresentata una torta che indica le abitudini delle donne per ogni singola nazione esaminata, ripartite per le 5 marco attività indicate in legenda. Sulla destra invece, la tabella indica la differenza in minuti tra uomo e donna nel tempo speso per le stesse 5 attività. Più

Dopo la sconfitta Serve una rivoluzione copernicana

Ci vorrà un po’ di tempo per capire le dinamiche elettorali, nazionali e locali. Questa mia nota quindi è solo una prima impressione, a caldo, col pregio del sentimento ma con il difetto dell’analisi razionale che solo i numeri, ben compresi, potranno dare. I dati generali e locali sono rintracciabili ovunque. Una cosa è certa, dopo il deludente e disastroso risultato del centrosinistra e della sinistra non si po’ pensare di continuare con piccoli aggiustamenti. Di linea, di immagine, di messaggio, di marketing, di manovra. Serve un cambiamento radicale e di sostanza. Serve una rivoluzione copernicana: un big bang.

Non si può continuare così. Non in Italia e non a Paderno Dugnano. Non nel PD e neppure fuori dal PD. O si capisce questo o si muore (politicamente). Di fronte ai risultati che vedono il centrosinistra e la sinistra ai minimi storici dal dopoguerra, chi si attarda ad analisi già ripetute, ipotesi inesistenti e furbizie di manovra per non ammettere la dura necessità di rivoluzionare tutto il centrosinistra e la sinistra, fa perdere tempo e distrae dalla direzione da intraprendere.

Intanto la sinistra e il centrosinistra sono stremati e ai limiti della sopravvivenza. L’Italia è divisa tra il giallo dei grillini e il blu del centrodestra a guida leghista. Il PD che è apparso senza un profilo, né carne né pesce, ha visto l’illusione del 40% delle europee (erano voti in prestito dal centrodestra) svanire nella sconfitta del 19%. Ora non serve chiudersi nel bunker con i fedelissimi per resistere. Né serve una blanda riflessione in Liberi e Uguali. Rifare il PD, rifare il centrosinistra, rifare la sinistra. Ognuno scelga …