Categoria: Notizie

Home Notizie
Articolo

Dicono di noi..

Dal sito “Dialogonews” di ieri. Si parla ancora del ponte sulla via Camposanto:

“Paderno, rischi per la viabilità sul ponte rifatto di via Camposanto: chiusura parziale per le riparazioni?

PADERNO – Non c’è tregua per il ponte di via Camposanto e via Battisti, rifatto dopo due anni di lavori ed ora con problemi di tenuta dei giunti tanto che ci sono stati due interventi riparatori il 10 e 20 gennaio scorsi. Ora, dopo le numerose segnalazioni degli automobilisti, che al loro passaggio sentono “strani cigolii”, si sta pensando di intervenire ancora sul ponte per verificare la tenuta dei giunti.

Sui social ci sono molti commenti di critica sull’esecuzione dei lavori e si mette sotto accusa la giunta Casati per non avere controllato con i tecnici l’esecuzione dei lavori e la garanzia che tutto fosse in ordine, senza rischi che ci possano essere incidenti. La battuta di una cittadina racchiude tutta la tristezza di questa opera, frutto di due anni di lavori con molti disagi per i cittadini, costi ed ora malfunzionante: “Le piramidi hanno tremila anni eppure sono integre; com’è possibile che un ponte nuovo presenti tutti questi difetti? Cosa aspetta l’opposizione a presentare una denuncia alla Procura?“. Ci sono automobilisti che per paura di crolli non passano più sul ponte.

Dopo la segnalazione degli automobilisti sono intervenuti sul ponte la polizia municipale, l’assessore ai lavori pubblici Giorgio Rossetti ed i tecnici comunali. La decisione sembra essere di limitare il traffico su una corsia per dare modo d’intervenire a rinforzare i giunti di ancoraggio che provocano rumore.”

…

Articolo

Comunità energetiche (4)

Articolo di Ottorino Pagani:

” Non disturbate i “manovratori”.

Favorire le Comunità Energetiche Rinnovabili, che devono avere come attività primaria il perseguimento di obiettivi sociali e ambientali, dovrebbe essere una priorità nazionale per i riflessi che hanno sulla sostenibilità e indipendenza energetica del Paese. Ci sono però aspetti della complicata normativa italiana che limitano molto le possibilità di queste “aggregazioni” di diventare veri soggetti attivi nell’infrastruttura energetica del futuro. Per incentivare le CER il legislatore italiano ha previsto interventi che sembrano condizionati dall’intento di mantenere lo status quo del mercato elettrico piuttosto di costruire nuovi soggetti, a beneficio degli utenti e del Paese. Di seguito alcune considerazioni sugli “interventi per non disturbare i manovratori” previsti dal Decreto.

-Si incentiva l’autoconsumo virtuale, per cui si congela tutto il sistema distributivo e funzionale del mercato elettrico, in modo da essere certi che in qualche modo le CER non possano trasformarsi in concorrenti degli attori del mercato a monte. Le linee sino ai contatori e i contatori all’interno della Comunità Energetica rimangono in carico ai distributori attuali. Anche le bollette ai membri delle CER rimangono invariate, salvo la riduzione in bolletta ai “prosumers” per l’energia da loro stessi auto-consumata. È una soluzione che sembra mediaticamente attraente: come infrastruttura di rete non devi cambiare niente, i membri che aderiscono a una CER non devono fare nulla, salvo eventualmente contribuire all’acquisto dei generatori rinnovabili. (Ovviamente dovranno fare bene i conti per capire in quanto tempo si rientra dell’investimento).

-La tariffa incentivante tende a scoraggiare impianti con maggiore potenza: la tariffa riconosciuta dal Gse per 20 anni dalla data di entrata in esercizio di …

Articolo

Casa di Comunità di Paderno Dugnano

Articolo di Ottorino Pagani:

” La Commissione Europea, nella proposta al Consiglio europeo di approvazione del Piano Italiano di Ripresa e Resilienza, ha rivolto una chiara raccomandazione al Governo Italiano: “Per garantire la responsabilizzazione dei soggetti interessati, è fondamentale coinvolgere tutte le autorità locali e tutti i portatori di interessi, tra cui le parti sociali, durante l’intera esecuzione degli investimenti e delle riforme inclusi nel piano”.

Solo un “monitoraggio” di qualità può rendere veritieri ed efficaci il “coinvolgimento” e la “responsabilizzazione” e per questo sono nati degli “osservatori” per il controllo civico dei progetti approvati del PNRR; ad esempio sul sito: https://openpnrr.it/progetti/944/ viene indicato lo “stato” del progetto “Lavori di manutenzione straordinaria per la realizzazione della Casa di Comunità presso la struttura di Paderno Dugnano Via Repubblica”. L’indicatore di realizzazione pubblicato,  aggiornato allo scorso mese di novembre, indica uno stato di avanzamento del progetto  al 37,5% rispetto alla previsione del 60%.

Un’adeguata informazione, mirata alla “partecipazione” dei cittadini, richiederebbe, a mio avviso, una comunicazione pubblica di tali dati con qualche notizia sul perché di certi valori ed eventuali ritardi e dovrebbe essere disponibile sul sito delle istituzioni coinvolte in questo progetto, in questo caso il Comune e l’Asst Rhodense. Nel frattempo i cittadini non hanno elementi per capire se il ritardo nella ristrutturazione del Palazzo ex-Inam può condizionare o meno l’operatività della nuova struttura, e capire quando e come i nuovi servizi saranno agibili.

La pubblicazione di questi dati crea inoltre una situazione di incertezza che induce alcuni dubbi:

  • Il progetto di ristrutturazione e il relativo crono-programma non sono reperibili; sulla base di quali informazioni l’osservatorio della

…

Articolo

La storia infinita (ora ridicola) della piazza Addolorata

Piazza Addolorata in una cartolina degli anni’50

Le piazze sono il salotto pubblico e un simbolo della identità di ogni città. Così’ è anche per piazza Addolorata di Palazzolo Milanese. Dalle prime fotografie degli anni ’20 con il carroccio degli ambulanti, a quelle più tristi degli anni 60 con l‘edicola e qualche automobile.

Poi lo sviluppo economico e il boom della motorizzazione privata hanno trasformata la piazza in un parcheggio di auto, spesso selvaggio.

E’ solo con il 1998 che l’Amministrazione Comunale riesce, con un progetto dell’arch. Bottorossa, a farla tornare un luogo di incontro e uno spazio amico dei pedoni. E a ridarle un certo fascino, rimettendo anche gli alberi, nel frattempo scomparsi.

Ma presto e con l’andar del tempo le devastanti giunte barbariche di Alparone e Bogani ( 2009-2019), con la complicità di qualche democristiano assessore palazzolese, hanno riportato la piazza al destino di parcheggio selvaggio.

Ora dal 2019, prima con l’assessore ai Lavori Pubblici Giuranna e poi con Rossetti, si è sperato che la piazza tornasse a un qualche nuovo ordine. Speranza vana e vanificata. Gli alberi mancanti non sono mai stati ri-piantumati e l’intervento degli ultimi giorni è assolutamente inutile,

Viva la sosta selvaggia delle auto, alla faccia dell’ambiente.

…

Articolo

Comunità energetiche (3): e le municipalizzate?

Articolo di Ottorino Pagani:

” E le Municipalizzate?

Il “Position paper: Renewable Thinking”, prodotto da “European House Ambrosetti con il patrocino di Elettricità Futura” del luglio 2023, riporta: “Con riferimento alle Comunità Energetiche, l’Italia è indietro rispetto ai principali Paesi europei: le Comunità Energetiche in esercizio in Italia sono infatti 103 volte meno quelle della Germania. La potenza complessiva installata nelle CER è pari a circa 350 kW: 0,005% della potenza installata da impianti FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) nel 2022. Il superamento delle criticità normative e le iniziative messe in campo dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica consentiranno alle Comunità Energetiche Rinnovabili di contribuire a raggiungere il target di rinnovabili: al 2030 le CER sono attese avere una potenza installata di oltre 7 GW, coprendo circa il 9% delle FER aggiuntive al 2030.”

Il successo della Germania suggerirebbe di analizzare la loro esperienza; ad esempio, il percorso seguito dal Comune di Wolfhagen e della Unione dei Comuni del nord dell’Assia per un approvvigionamento energetico regionale sicuro, basato sulle energie rinnovabili e partecipato dai cittadini si è sviluppato nelle seguenti fasi:

  • Nel 2002 il Comune costituisce la Stadtwerke Wolfhagen GmbH: utility, partecipata al 100% dal Comune medesimo. È la società che fornirà acqua ed energia ai suoi 13.500 cittadini.
  • Nel 2003 il Comune decide di riacquistare la rete elettrica, operazione che si completa nel 2006; nel 2008 il Consiglio Comunale stabilisce che la transizione al 100% di energia da fonti rinnovabili dovrà essere completata entro il 2015.
  • Tra il 2011 e il 2014 vengono realizzati gli impianti utili

…