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Fermiamo i signori della guerra L'appello di padre Alex Zanotelli

In questi giorni di frenesia “trumpiana  e  di follia nuclearista nordcoreana” diamo voce e risalto all’appello del  padre comboniano Alex Zanotelli, lanciato prima di Pasqua dal rione sanità di  Napoli, dove continua nel suo obiettivo di “aiutare la gente a rialzarsi, a riacquistare fiducia”. E’ ancora troppo flebile la voce del movimento per la Pace italiano di fronte all’escalation militare in molte parti del mondo. Ecco il testo:

 “Trovo vergognosa l’indifferenza con cui noi assistiamo a una ‘guerra mondiale a pezzetti’ , a una carneficina spaventosa come quella in Siria, a un attacco missilistico da parte di Trump contro la base militare di Hayrat in Siria, ora allo sgancio della Super- Bomba GBU-43( la madre di tutte le bombe) in Afghanistan e a un’incombente minaccia nucleare.

L’Italia , secondo l’Osservatorio sulle armi, spenderà quest’anno 23 miliardi di euro in armi (l’1,18% del Pil) che significa 64 milioni di euro al giorno! Ora Trump, che porterà il bilancio militare USA a 700 miliardi di dollari, sta premendo perché l’Italia arrivi al 2% del Pil che significherebbe 100 milioni di euro al giorno. “Pronti a rivedere le spese militari– ha risposto la ministra della Difesa R. Pinotti- come ce lo chiede l’America .”La Pinotti ha annunciato anche che vuole realizzare il Pentagono italiano a Centocelle (Roma) dove sorgerà una nuova struttura con i vertici di tutte le forze armate. La nostra ministra della Difesa ha inoltre preparato il Libro Bianco della Difesa in cui si afferma che l’Italia andrà in guerra ovunque i suoi interessi vitali saranno minacciati. E’ un autentico golpe democratico che cancella l’articolo 11 della Costituzione.…

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Officine delle idee Al via anche a Milano

 

 

Le Officine delle idee di Milano si incontrano e si aprono in una serata di condivisione e partecipazione. Per raccontare idee e progetti, per far conoscere chi è già partito con chi non vede l’ora di farlo. Per stimolare la nascita e la crescita delle Officine delle idee.
Una serata in compagnia di un bicchiere di vino, delle tante e tanti che vogliono fare parte di questo progetto, e di Giuliano Pisapia. L’appuntamento è alla Santeria Social Club di viale Toscana, 31 Mercoledì 12 Aprile dalle 19,30 alle 20,30.

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Prove di Campo Progressitsa Dopo Roma, Milano

 

Partono le Officine delle idee, uno degli strumenti  pensati dall’Associazione Campo Progressista di Giuliano Pisapia. Dopo la presentazione di quella di oggi a Roma, partirà quella di Milano. L’appuntamento è per Mercoledì 12 aprile. Di seguito le 10 cose da sapere, per chi fosse interessato:

 

 

  1. Le Officine delle idee sono il primo progetto di Campo Progressista. Luoghi di competenze, innovazione inclusiva, discussione, produzione politica e culturale per fare emergere insieme le idee per l’Italia che verrà.
  2. Le Officine delle idee hanno l’obiettivo di stimolare e raccogliere idee e proposte che siano il fondamento di un nuovo e inedito centrosinistra per il futuro prossimo. Le idee siano coraggiose e progressiste, credibili, concrete e sostenibili. Gli slogan e la demagogia non sono un fondamento su cui costruire il futuro.
  3. Le Officine delle idee non sono circoli o sezioni di partito. Ci interessano le idee e le persone che partecipano, a prescindere dalle differenti appartenenze.
  4. Le Officine delle idee sono aperte a tutti coloro che hanno a cuore la costruzione di un nuovo centrosinistra. Un percorso aperto e plurale. Aperto al popolo della sinistra, del civismo, dell’ambientalismo e del cattolicesimo sociale. A chi non saprebbe neanche bene come etichettarsi. A chi non si riconosce nella politica di oggi, ma vorrebbe porre un punto di vista, all’associazionismo e al volontariato. Un percorso aperto agli iscritti e alle iscritte di tutti i partiti e le associazioni della sinistra e del centrosinistra. A chi si riconosce nell’appello lanciato da Giuliano Pisapia il 15 febbraio.

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Alfredo Reichlin

E’ morto Alfredo Reichlin, storico dirigente del PCI e della sinistra. Il 14 marzo nel suo ultimo articolo dal titolo emblematico “Non lasciamo la sinistra sotto le macerie” afferma che: “mi sento di dover dire che è necessario un vero e proprio cambio di passo per la sinistra e per l’intero campo democratico. Se non lo faremo non saremo credibili nell’indicare una strada nuova al paese”..
“Non ci sono più rendite di posizione da sfruttare in una politica così screditata la quale si rivela impotente quando deve affrontare non i giochi di potere ma la cruda realtà delle ingiustizie sociali, quando deve garantire diritti, quando deve vigilare sul mercato affinchè non prevalga la legge del più forte”. Un monito e/o un presagio?

Reichlin è stato partigiano, giornalista politico e parlamentare. E’ stato sposato con Luciana Castellina (Il Manifesto) e ha avuto due figli: Lucrezia e Pietro. E’ stato anche il presidente della commissione per la stesura del “Manifesto dei Valori” del Partito Democratico. Un dirigente politico con un spessore ormai introvabile. Molto critico con il PD degli ultimi anni.

Ultimamente qualcuno  ha impropriamente accostato la sua riflessione politica sulla funzione nazionale del PD come partito per la Nazione (di togliattiana memoria ?) al Partito della Nazione di Renzi. Confondendo la responsabilità nazionale di un partito della sinistra con il nazionalismo  mediatico del blairismo fuori tempo. Per questo consiglio di leggere, tra i molti suoi scritti, un libro del 2002:”Ieri e domani.Memoria e futuro della sinistra” Passigli editore.…