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Dopo il 4 viene il 5 La Sinistra Dem in campo

cuperlo

Ricevo dalla parlamentare Barbara Pollastrini il seguente comunicato, con allegato il documento della Sinistra Dem, che volentieri pubblico:

“Mi piace. Dopo il 4 viene il 5. Ci sarà bisogno di unire il Paese, di ricostruire il nuovo centrosinistra e di un Pd diverso.

Ma per farlo bisogna volerlo. Anche per questo condivo l’impegno e la scelta di Cuperlo nel tentare di accorciare le distanze almeno sulle regole della rappresentanza (elezione diretta dei senatori e nuova legge elettorale per la Camera). Le persone di buona volontà, chiunque vinca, devono immaginare “il giorno dopo” e unire la sinistra di governo, dentro e fuori al Pd. A chi alza steccati nel nostro campo rispondo con la parola “ponte”. L’uso del referendum come una sciabola per dividere il bene dal male è stato un grave errore il cui primo responsabile è il premier. Mai come oggi il nostro compito è bloccare l’avanzata di destre xenofobe e isolazioniste.

Se alziamo lo sguardo al mondo, diventa ancora più evidente che nessun partito o leader basta a se stesso, per organizzare il pensiero e unire un popolo, a partire dagli ultimi, verso traguardi di uguaglianza e di libertà.

D’altronde lo capiamo a partire dalle nostre città. A Milano abbiamo con tenacia difeso l’esperienza di un centrosinistra largo e civico e abbiamo vinto.”

Se ritieni di condividere (e/o promuovere) questo impegno e questa impostazione (vedi doc. allegato) manda il tuo “Ok” di assenso a sinistradem.milano@gmail.com 

Ecco di seguito il  documento della Sinistra Dem:…

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La loro Rivoluzione e la nostra?

trump

La parola “rivoluzione” è sempre stata, insieme alla parola “riforme”, familiare al linguaggio della sinistra, sin dagli albori del movimento operaio. Poi, grosso modo a partire dagli anni ’80, è scomparsa dal suo lessico diventando un tabù impronunciabile o un “arcaismo” di gruppi minoritari. Oggi inaspettatamente, quando tutti a sinistra hanno paura di pronunciare questa parola, essa viene usata con forza dalla destra. La Rivoluzione è all’ordine del giorno ed è una Rivoluzione contro l’ordine delle cose esistenti imputato “abilmente”, ma a torto, alla sinistra. “La destra è cambiamento” e la sinistra è descritta come conservazione. Così eccoci a Trump. In realtà si vogliono cambiare e distruggere le conquiste che i progressisti hanno ottenuto nei decenni scorsi in ordine a uguaglianza, opportunità, diritti e welfare. “La lotta di classe esiste e la stanno vincendo le classi dominanti.” (L. Gallino: la lotta di classe dopo la lotta di classe). O forse contro Trump c’era un sinistra troppo alla camomilla? Il triste presago del filosofo Slavoj Zizek si è avverato ma mi chiedo se “bisogna votare Trump perché la sinistra si radicalizzi e impari?”. O forse più semplicemente “non conosciamo il nostro paese”. E questo vale anche per noi, in Italia? Non so se è una riprova che “al centro non si vince” con la moderazione compassionevole di una sinistra integrata e impotente contro la globalizzazione, la finanza, la rivoluzione digitale che distrugge lavoro e gli imponenti flussi migratori. Certo la Destra offre soluzioni apparentemente efficaci ma che si riveleranno presto disastrose. Ma intanto vince in America. E domani?…

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La critica dura di Raniero La Valle No al Referendum

ranieroRaniero La Valle è uno dei più prestigiosi intellettuali del cattolicesimo democratico. Ha investito molto sul Concilio Vaticano II e  dopo un lungo percorso giornalistico e politico è approdato a posizioni decisamente critiche, anche della sinistra riformista. Ha fondato nel 2008 il Manifesto per la Sinistra Cristiana che si propone anche il rilancio della partecipazione politica e dei valori fondanti del patto costituzionale del ’48 e la critica della democrazia maggioritaria. Tante le sue battaglie civili e democratiche e numerosi i suoi libri. L’ultimo del 2015 dal titolo Chi sono io, Francesco?, Cronache di cose mai viste, Milano, Ponte alle Grazie. E’ coerentemente molto attivo nella campagna referendaria per il no alla riforma della Costituzione approvata dal Parlamento. Oggi un breve dialogo con Michele Serra su La Repubblica  che riporto:

“Caro Serra su L’amaca di domenica scorsa, lei si è si mostrato d’accordo con la mia “spiegazione” (citata da Micromega) secondo cui la Costituzione renziana è il punto d’arrivo di una restaurazione consistente nel trasferire la sovranità dal popolo ai mercati, concetto da lui definito “folgorante” per quanto è vero. Ma poiché ciò si sarebbe già realizzato da tempo, segnando una sconfitta della sinistra, nella quale lo stesso Serra si annovera, i trenta-quarantenni di oggi non farebbero che prenderne atto.

Secondo questa tesi la riforma Boschi-Renzi non farebbe che tradurre in norme questa nuova realtà, e questa sarebbe la ragione di votare “sì” a questa innocente proposta. Ne verrebbe dunque confermato che il popolo non è più sovrano, sovrani sono i mercati e la nuova Costituzione invece di permettere e promuovere la riconquista della sovranità al popolo, la consegnerebbe,

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Luci sulla città Telegrammi dalla Città Metropolitana

immagini_quotidiano_netTre notizie diverse da tre città vicine. Danno il senso di un’attenzione al territorio e alla vita comunitaria che non sentiamo più nella nostra città. La valorizzazione della biblioteca comunale a Bresso, l’incremento della raccolta differenziata a Cusano Milanino e l’impegno di promozione del commercio locale a Cinisello Balsamo. Abbiamo anche noi situazioni molto simili ma non sappiamo come cavarcela, se non con un profilo basso e poco innovativo. Forse sollevando lo sguardo oltre l’orizzonte dei nostri confini municipali  si potrebbe cogliere la direzione di molte dinamiche sociali e collegare qualche risorsa pubblica (e privata) per aiutare la rinascita dei nostri territori.

1.Una nuova biblioteca a Bresso

Sabato 22 ottobre il Sindaco di Bresso Ugo Vecchiarelli ha inaugurato la nuova biblioteca comunale in via Centurelli, 48. Un comunicato stampa “LA BIBLIOTECA C’E’ “ avvisava dell’avvenimento. “Finalmente apre i battenti la nuova Biblioteca: felice connubio tra il mantenimento della memoria storica, ex asilo Pio XI, e le moderne tecnologie…Per l’occasione numerose iniziative culturali per tutta la giornata di festa dal mattino fino al tardo pomeriggio con letture, fiabe, spettacoli, giocoleria e intrattenimenti musicali.. Molte le iniziative anche dentro la Nuova Biblioteca di via Centurelli 48 oltre alle visite guidate, con  la possibilità di conoscere gli spazi belli, luminosi e accoglienti del nuovo polo culturale anche laboratori per i più piccoli, proiezioni di cortometraggi, letture sceniche e spettacoli per grandi e piccini.”
Importante anche il messaggio lanciato ai cittadini con un invito di Malala Yousafzai, Premio Nobel per la Pace :” Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne. Sono le nostre armi più potenti”.

2.Nuova raccolta

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Ancora sul fatto di sabato 1 ottobre

pdRicevo dal PD di Paderno Dugnano il seguente comunicato stampa sull’episodio di “gazzarra fascista”di sabato 1 ottobre per le vie di Paderno Dugnano:

“Cari Democratici,

Sabato scorso via Rotondi è stata palcoscenico di un gruppo di circa 30 giovani che in formazione squadrista, inneggiando al duce e alle idee del fascismo, brandendo tra le mani un fascio di tubi, salutando con braccio teso e alto ha sfilato dall’altezza di piazza della Resistenza fino alla stazione.

È facile, ma anche superficiale, commentare l’episodio come una ragazzata, come un comportamento aggressivo e strafottente di giovani annoiati o in cerca di emozioni forti. L’episodio è da denunciare, da stigmatizzare, da portare all’opinione pubblica perché la violenza di quel periodo storico, le voci di quei cori, l’arroganza di quegli sguardi non può essere solo un fatto storico, legato alla memoria dei nostri nonni e dei nostri genitori. Quell’odio, quell’arroganza sono ancora qui.

Il Partito Democratico richiama tutti, gli altri partiti politici, movimenti, liste civiche, nonché istituzioni civili e religiose a riflettere sull’episodio di sabato, a denunciarlo pubblicamente e invita ciascuno, ogni cittadino, a ripensare e rivedere le modalità e i toni delle comunicazioni, del vivere insieme.

Non può la diversa posizione su questioni, fatti, eventi sempre e comunque sfociare in espressioni aggressive e violente anche solo verbali.

Violenza genera violenza (Martin Luther King) e l’episodio di sabato ne è un funesto esempio.

Paola Cattin, Segretario cittadino                                                             Antonella Caniato, Capogruppo PD del Consiglio Comunale