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Milano-Limbiate: un aggiornamento Respinti gli emendamenti

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Ricevo da Alessandro Archetti, assessore al Comune di Limbiate, la seguente lettera che pubblico per un doveroso aggiornamento di quanti seguono questa battaglia “per il ferro” per la mobilità nell’area metropolitana milanese.

“Ciao a tutti,

oggi (13 gennaio) si è tenuta la commissione 5° (Bilancio) con all’ordine del giorno il D.L. 185/2015 (decreto Giubileo) che prevede la revoca del finanziamento della Tranvia Milano Limbiate.

I deputati del PD, come mi aspettavo, hanno fatto la loro parte: Eleonora Cimbro ha presentato n. 3 emendamenti che sono stati tutti ammessi alla discussione, mentre i deputati del PD Ezio Casati e Matteo Mauri hanno presidiato la riunione di commissione, sollecitati dall’amico Roberto Rampi.

Purtroppo la commissione ha rigettato tutti gli emendamenti presentati sul decreto Giubileo.

C’è ancora una piccola speranza. Infatti i deputati citati stanno pensando ad un ultimo tentativo in vista del voto finale alla camera sul provvedimento, che si terrà il 14 gennaio.

Da parte mia ho dato in queste settimane tutto il sostegno possibile, contribuendo ad impostare gli emendamenti ma soprattutto a mettere a disposizione del gruppo parlamentare tutte le informazioni necessarie a sostenerli.

Ho lavorato anche per trovare tra i parlamentari il massimo sostegno, senza mancare di scrivere a Matteo Renzi, per spiegargli quanto importante sia per noi questa infrastruttura.

Ora non posso che attendere ed incrociare le dita.”

 

 

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In difesa della tramvia Milano-Limbiate emendamenti al dl "Giubileo"

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Riceviamo il comunicato stampa di tre parlamentari PD che hanno presentato emendamenti per “salvare la Metrotramvia Milano-Limbiate”

“Abbiamo depositato in Commissione tre emendamenti al dl “Giubileo” al fine di salvare la metrotranvia Milano-Limbiate, opera fortemente sostenuta dalle amministrazioni di centrosinistra del territorio lombardo, in particolare dall’assessore limbiatese Sandro Archetti, dal presidente della Provincia di Monza e Brianza Luigi Ponti, e dalla consigliera alla viabilità e alla mobilità della Città metropolitana di Milano Arianna Censi. Il finanziamento di 60 milioni di euro destinato alla sua realizzazione, da noi già in precedenza assicurato attraverso la Legge di Stabilità 2014, è stato di nuovo messo in discussione dal decreto in queste ore in discussione alla Camera.

Non è la prima volta, purtroppo, che ci troviamo a dover difendere questa infrastruttura, fondamentale  per la mobilità del territorio brianzolo, dall’ennesima distrazione di fondi; chi ha seguito la nostra attività in questi anni, e il tormentoso iter dell’opera, lo sa bene. Spiace constatare inoltre come, soprattutto a seguito dei terribili mesi di inquinamento che hanno soffocato la nostra regione in questi mesi, non si comprenda ancora la necessità di un’opera come questa.…

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Ucraina. Cazzulani (Strategia XXI): “Bene Renzi, ma media italiani distratti su arresto Tymoshenko e regime di Yanukovych”

MILANO – Matteo Cazzulani, analista del centro studi di geopolitica “Strategia XXI”, ha sottolineato come l’Ucraina sia Europa e non vi possa essere un’Europa sicura e prospera senza un’Ucraina democratica ed indipendente. Cazzulani ha anche apprezzato il sostegno che il premier italiano Matteo Renzi ha dato all’integrità territoriale ucraina, ed ha invitato il governo italiano a fare di più per sostenere l’integrazione dell’Ucraina nella Comunità euro atlantica.

Cazzulani, durante la presentazione del suo libro sul processo a Yulia Tymoshenko “Ucraina, gas e manette. Il processo a Yulia Tymoshenko”, organizzata assieme al Coordinatore di FutureDem Lombardia, Alessio Alberti, e il Presidente dell’Associazione Europea “Italia Ucraina Maidan”, Fabio Prevedello, presso la storica sede del Partito Democratico di corso Garibaldi in Milano, nella giornata di venerdì, 8 Gennaio, ha anche criticato la scarsa attenzione che i media italiani hanno prestato al regresso democratico in Ucraina durante il regime di Viktor Yanukovych.

“Oggi, i media italiani sono giustamente preoccupati per la condotta di Orban in Ungheria e di Kaczyński in Polonia, ma, a suo tempo, non hanno né raccontato adeguatamente, né condannato il regresso democratico in Ucraina sotto Yanukovych, durante il quale giornalisti, attivisti politici e dissidenti come Yulia Tymoshenko, Yuri Lutsenko e molti altri sono stati incarcerati e privati dei diritti civili fondamentali. Anche se non sul piano politico, l’Ucraina è un Paese europeo così come Ungheria, Polonia, e Stati membri dell’Unione Europea, come la Francia, nei quali il crescente sostegno a Partiti di estrema destra strettamente collegati alla Russia di Putin costituisce una seria minaccia all’Europa tutta” ha dichiarato Cazzulani.

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Una città in difesa e un bilancio non equo. Di Efrem Maestri e Marco Coloretti

 

cbk

Ricevo dai consiglieri comunali  del PD Efrem Maestri e Marco Coloretti un loro commento sul Bilancio di Previsione 2016 appena approvato. Un bilancio che dovrebbe servire a rendere la città protagonista di un nuovo sviluppo urbano e sociale, dentro l’area metropolitana, e che invece sembra ripiegato su se stesso. E’ un testo lungo ma che serve a spiegare che tipo di opposizione il PD ha ritenuto di fare alla maggioranza di centrodestra del Sindaco Alparone. Per questo, nel ringraziarli, lo riportiamo integralmente.

“L’ultima seduta di Consiglio comunale del 2015 ha deliberato il Bilancio Previsionale per il triennio 2016-2018. Il bilancio quest’anno è stato una novità per tutti i consiglieri comunali: a fronte di alcune normative nazionali ed europee, rispetto agli anni passati è cambiata totalmente la tradizionale visione che si aveva durante tutta la discussione del Bilancio.

Il Bilancio previsionale da quest’anno anche a Paderno Dugnano è armonizzato, vale a dire che ha gli stessi schemi e principi contabili dei bilanci di tutti gli stati membri dell’Unione Europea: questo per far dialogare e confrontare i sistemi contabili delle diverse pubbliche amministrazioni (attualmente molto diversi tra loro), per rendere i conti pubblici più affidabili in modo da raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica.

Spiegarlo non è semplice in quanto è materia abbastanza complessa…

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Tram e metrò al palo nel Nord Milano. “E poi ci parlano di smog” Il sindaco di Cusano Milanino intervistato da "Il Giorno"

gaiani

Ha fatto bene il sindaco di Cusano Milanino ad alzare la voce sui trasporti nell’area metropolitana milanese.Tutti parlano di area metropolitana ma quando si tratta di programmare infrastrutture della mobilità i confini della città di Milano sono immodificabili.Chissà se tra i candidati a sindaco delle prossime elezioni amministrative milanesi questo tema verrà affrontato. Siamo curiosi. Intanto leggetevi la bella intervista di Rosario Palazzolo sul quotidiano Il Giorno di oggi, 6 gennaio.

“..Subito dopo l’allarme inquinamento di dicembre, il governo, i presidenti delle regioni e i rappresentanti dei sindaci si sono incontrati tra Natale e Capodanno per definire un pacchetto di “misure d’emergenza” antismog. Si è parlato di iniziative straordinarie e di finanziamenti da investire per nuove infrastrutture. I soldi servono per ottenere risultati concreti, ma come dimostrano due casi del Nord Milano, a volte non bastano. Perché mentre si litiga per qualche stanziamento aggiuntivo, operegià finanziate e appaltate rimangono bloccate. Inspiegabilmente sospese. Un caso eclatante è quello della nuova linea tranviaria Bresso-Seregno, che dovrebbe restituire un servizio di trasporto moderno a Comuni popolosi come Bresso, Cusano Milanino, Paderno Dugnano e alle città della prima fascia brianzola. L’opera è stata finanziata con 125 milioni di euro, appaltata due anni fa e persino cantierizzata con una cerimonia preelettorale che si è dimostrata un bluff. Il cantiere non è mai partito, né si conosce la data di avvio.…