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Ucraina. Cazzulani (Strategia XXI): “Bene Renzi, ma media italiani distratti su arresto Tymoshenko e regime di Yanukovych”

MILANO – Matteo Cazzulani, analista del centro studi di geopolitica “Strategia XXI”, ha sottolineato come l’Ucraina sia Europa e non vi possa essere un’Europa sicura e prospera senza un’Ucraina democratica ed indipendente. Cazzulani ha anche apprezzato il sostegno che il premier italiano Matteo Renzi ha dato all’integrità territoriale ucraina, ed ha invitato il governo italiano a fare di più per sostenere l’integrazione dell’Ucraina nella Comunità euro atlantica.

Cazzulani, durante la presentazione del suo libro sul processo a Yulia Tymoshenko “Ucraina, gas e manette. Il processo a Yulia Tymoshenko”, organizzata assieme al Coordinatore di FutureDem Lombardia, Alessio Alberti, e il Presidente dell’Associazione Europea “Italia Ucraina Maidan”, Fabio Prevedello, presso la storica sede del Partito Democratico di corso Garibaldi in Milano, nella giornata di venerdì, 8 Gennaio, ha anche criticato la scarsa attenzione che i media italiani hanno prestato al regresso democratico in Ucraina durante il regime di Viktor Yanukovych.

“Oggi, i media italiani sono giustamente preoccupati per la condotta di Orban in Ungheria e di Kaczyński in Polonia, ma, a suo tempo, non hanno né raccontato adeguatamente, né condannato il regresso democratico in Ucraina sotto Yanukovych, durante il quale giornalisti, attivisti politici e dissidenti come Yulia Tymoshenko, Yuri Lutsenko e molti altri sono stati incarcerati e privati dei diritti civili fondamentali. Anche se non sul piano politico, l’Ucraina è un Paese europeo così come Ungheria, Polonia, e Stati membri dell’Unione Europea, come la Francia, nei quali il crescente sostegno a Partiti di estrema destra strettamente collegati alla Russia di Putin costituisce una seria minaccia all’Europa tutta” ha dichiarato Cazzulani.

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Una città in difesa e un bilancio non equo. Di Efrem Maestri e Marco Coloretti

 

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Ricevo dai consiglieri comunali  del PD Efrem Maestri e Marco Coloretti un loro commento sul Bilancio di Previsione 2016 appena approvato. Un bilancio che dovrebbe servire a rendere la città protagonista di un nuovo sviluppo urbano e sociale, dentro l’area metropolitana, e che invece sembra ripiegato su se stesso. E’ un testo lungo ma che serve a spiegare che tipo di opposizione il PD ha ritenuto di fare alla maggioranza di centrodestra del Sindaco Alparone. Per questo, nel ringraziarli, lo riportiamo integralmente.

“L’ultima seduta di Consiglio comunale del 2015 ha deliberato il Bilancio Previsionale per il triennio 2016-2018. Il bilancio quest’anno è stato una novità per tutti i consiglieri comunali: a fronte di alcune normative nazionali ed europee, rispetto agli anni passati è cambiata totalmente la tradizionale visione che si aveva durante tutta la discussione del Bilancio.

Il Bilancio previsionale da quest’anno anche a Paderno Dugnano è armonizzato, vale a dire che ha gli stessi schemi e principi contabili dei bilanci di tutti gli stati membri dell’Unione Europea: questo per far dialogare e confrontare i sistemi contabili delle diverse pubbliche amministrazioni (attualmente molto diversi tra loro), per rendere i conti pubblici più affidabili in modo da raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica.

Spiegarlo non è semplice in quanto è materia abbastanza complessa…

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Tram e metrò al palo nel Nord Milano. “E poi ci parlano di smog” Il sindaco di Cusano Milanino intervistato da "Il Giorno"

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Ha fatto bene il sindaco di Cusano Milanino ad alzare la voce sui trasporti nell’area metropolitana milanese.Tutti parlano di area metropolitana ma quando si tratta di programmare infrastrutture della mobilità i confini della città di Milano sono immodificabili.Chissà se tra i candidati a sindaco delle prossime elezioni amministrative milanesi questo tema verrà affrontato. Siamo curiosi. Intanto leggetevi la bella intervista di Rosario Palazzolo sul quotidiano Il Giorno di oggi, 6 gennaio.

“..Subito dopo l’allarme inquinamento di dicembre, il governo, i presidenti delle regioni e i rappresentanti dei sindaci si sono incontrati tra Natale e Capodanno per definire un pacchetto di “misure d’emergenza” antismog. Si è parlato di iniziative straordinarie e di finanziamenti da investire per nuove infrastrutture. I soldi servono per ottenere risultati concreti, ma come dimostrano due casi del Nord Milano, a volte non bastano. Perché mentre si litiga per qualche stanziamento aggiuntivo, operegià finanziate e appaltate rimangono bloccate. Inspiegabilmente sospese. Un caso eclatante è quello della nuova linea tranviaria Bresso-Seregno, che dovrebbe restituire un servizio di trasporto moderno a Comuni popolosi come Bresso, Cusano Milanino, Paderno Dugnano e alle città della prima fascia brianzola. L’opera è stata finanziata con 125 milioni di euro, appaltata due anni fa e persino cantierizzata con una cerimonia preelettorale che si è dimostrata un bluff. Il cantiere non è mai partito, né si conosce la data di avvio.…

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Ambiente e partecipazione Un commento alla proposta di Oscar Figus

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Concordo con Oscar Figus quando dice che l’ambiente dovrà essere una priorità del 2016 e aggiungo che nessuna priorità potrà essere affermata senza un metodo ed una modalità partecipativa che è l’unica in grado di rendere protagonisti, e non passivi, i cittadini che vogliono cambiare “lo stato delle cose esistenti”. Da questo punto di vista mi sembra che si vada imponendo una qualche generale consapevolezza.

Sarà un caso che riprendano vigore, in questi giorni, domande sulla partecipazione? O è invece il sentimento profondo del senso della democrazia che riemerge?…

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E se il 2016 lo dedicassimo all’Ambiente ?

bici lungo il fiumeLa fine del 2015 è stata caratterizzata dal plauso unanime per la firma degli accordi sulla limitazione del riscaldamento globale COP 21 e dalla condizione di inquinamento dell’aria degli ultimi giorni di dicembre che ha portato, tra le polemiche, a bloccare la circolazione delle auto negli ultimi giorni dell’anno.

Da più parti è stato correttamente sottolineato come gli accordi, di per se stessi, non significhino nulla se poi non segue una seria Politica per l’Ambiente che passi da un generale cambio di passo, da una mobilità più sostenibile alla rinuncia ad ulteriore cementificazione del suolo, dall’energia rinnovabile ad serie azioni di difesa e di recupero delle situazioni critiche, numerose anche da noi, di educazione civica e di repressione dei comportamenti scorretti, che l’impegno per l’ambiente deve essere di tutti e non può essere sempre delegato alla sola azione politica o alle singole scelte amministrative.

Certo la politica e l’amministrazione pubblica è, nel migliore dei casi, troppo spesso assente mentre, nei casi peggiori, ha gravi responsabilità per la mancanza di scelte coraggiose e per gli scempi che l’ambiente, e quindi noi che dell’ambiente siamo parte, dobbiamo subire, ma, analogamente, una parte della responsabilità e certo anche di quei cittadini che, nel loro piccolo, il rispetto per l’ambiente (e di fatto per se stessi) non lo conoscono.…